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  • 12
  • dic
  • 2010

Ailanto, l’albero del paradiso

Di Gioia, in Piante da Giardino.

L’Ailanths altissima, meglio nota come Ailanto o Albero del Paradiso (Albero del Sole, Albero degli Dei) è una pianta appartenente alla famiglia delle Simaroubacee ed originaria del continente asiatico e dell’Australia, molto diffusa alle nostre latitudini come pianta decorativa. E’ caratterizzata da un fusto eretto che può raggiungere i 25 metri di altezza, e da foglie paripennate di colore verde chiaro o verde brillante. I fiori sono riuniti in racemi di colore giallastro, arancio o rosso, e fanno la propria comparsa nella stagione estiva.

Si tratta di un albero utilizzato per lo più nella decorazione di parchi e viali pubblici, ma lo si può coltivare anche in ambito domestico, dove regalerà spettacoli differenti in ogni stagione dell’anno. L’Ailanto si presta anche alla coltivazione su terreni scoscesi o franosi, avendo delle radici capaci di contenere il terriccio ed evitare dunque il pericolo di smottamenti.

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Ailanthus altissima (Ailanto)

  • Fioritura: nella stagione estiva
  • Impianto: nella stagione primaverile o in autunno, a seconda del metodo di propagazione
  • Tipo di pianta: albero a foglie decidue
  • Altezza max: 25 metri

Esposizione

L'Ailanto va collocato in una zona luminosa del giardino, in modo che possa ricevere l'irradiazione diretta per diverse ore nel corso della giornata. E' una pianta rustica, che si adatta a tutte le condizioni climatiche, dai rigori dell'inverno fino al caldo torrido della stagione estiva.

Terreno

Si adatta a qualunque tipo di terreno pur preferendo quello umido e con elevato drenaggio.

Innaffiatura

Non ha bisogno di particolari accorgimenti, accontentandosi dell'acqua piovano e richiedendo l'intervento umano solo in presenza di prolungata siccità o di esemplari giovani.

Malattie e avversità

L'Ailanto è una pianta resistente all'attacco di parassiti e malattie. In ogni caso è opportuno intervenire preventivamente alla fine dell'inverno con prodotti specifici.

Concimazione

Nel momento della messa a dimora si può arricchire il terreno con dello stallatico maturo. Successivamente si può anche evitare di fornire del concime, poiché la pianta tenderà a svilupparsi enormemente in maniera autonoma.

Moltiplicazione

Si propaga per semina in primavera, interrando i semi direttamente a dimora o in contenitore, laddove il pericolo di gelate tardive non sia ancora scongiurato. Si può moltiplicare anche per talea nella stagione autunnale.

Termini legati all'articolo: , , , .
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Commenti:

Sono stati scritti 14 commenti su "Ailanto, l’albero del paradiso"

  1. Luca M

    da me è considerata pianta infestante, in quanto specie esotica e a rapido accrescimento..il regolamento del verde urbano la sconsiglia (o la vieta?) per il verde pubblico… a mio parere non è una gran pianta dal punto di vista ornamentale, gustibus…

  2. andrea

    Questo articolo è un insulto alle nostre stupende piante italiane! Si promuoverebbe una specie esotica infestante. Non sono io a dirlo, anche se basta andare in giro per boschi e strade di città e campagna per vedere la forza colonizzante dell’ailanto, anche a discapito della nostra vegetazione autoctona. Il manualetto alberi di DeAgostini dice : rusticissimo e molto adattabile, propagazione per seme o per polloni basali che compaiono facilmente; l’albero è di facile disseminazione e può diventare infestante. Un vecchio e carino libricino illustrativo che è “I nostri alberi” di Merendi afferma: si moltiplica con facilità per seme, per talea ed anche per polloni radicali. L’agricoltore non lo ha in simpatia perché è infestante come e più della robinia. Basta leggere La Flora d’Italia di Sandro Pignatti che già all’epoca lo definiva coltivato, naturalizzato e acclimatato, cose che danno motivo di preoccuparci. Volendone citare un’altra delle tante, il libro “Stato della biodiversità in Italia” di Carlo Blasi, promosso dal ministero dell’ambiente così ne parla: assieme alla robinia , una delle principali specie legnose invasive in Italia è l’albero del paradiso (Ailantus altissima). E’ dotato di notevole vigore sia nella propagazione vegetativa che da seme. Una singola pianta può produrre anche 1milione di semi l’anno, dispersi dal vento e dall’acqua. Per la capacità di adattarsi a un ampio spettro di condizioni ambientali e per le efficienti capacità di dispersione, l’ailanto si è rapidamente diffuso nelle aree temperato-calde d’Europa, Stati Uniti e Australia. In ambito urbano è una specie problematica perché le radici danneggiano le fondamenta delle costruzioni e i manufatti archeologici. Mi stupisco che in un sito così si ignori l’importanza degli aspetti sopra citati prima di pubblicizzare una pianta qualsiasi. All’autore dell’articolo dico: visiti città come Roma ad es. e si renderà conto del carattere infestante di questa pianta, sempre che non voglia notare soltanto l’aspetto estetico, cosa alla quale la vedo più propenso. Sarebbe bene informarsi prima di scrivere certi articoli!

  3. Gioia

    @ Luca M:
    @ andrea:
    Preferisco il “de gustibus” di Luca M. al “bisognerebbe informarsi prima di scrivere certi articoli”, visto che l’autrice del post ha spulciato diverse fonti prima di accingersi alla stesura dell’articolo.
    D’accordo, l’Ailanto è una pianta infestante, ma dove sta scritto che non possa essere considerata decorativa? PolliceGreeen non ignora affatto gli aspetti citati nel secondo commento, né tantomeno “pubblicizza” l’Ailanto (chi scrive non lavora in un vivaio e non ha alcun bisogno si sponsorizzare la coltivazione di una pianta).
    Nell’articolo viene presentata solo una scheda descrittiva, visto che ci sono anche appassionati di giardinaggio che amano circondarsi di Ailanto, magari solo per consolidare terreni scoscesi.
    Infine, perché parlare di “insulto alle nostre stupende piante italiane”? Chi scrive ha avuto modo di dedicarsi alla flora nostrana in diverse occasioni e continuerà a farlo, ma questo non significa certo ignorare il resto della vegetazione mondiale, no?
    Saluti

  4. andrea

    Ma dico io, basta scrivere ailanto su google per leggere le considerazioni ormai divenute certezze che si hanno su questa pianta.
    Commenti

    Ho dichiarato guerra a 2 ailanthus piantati da circa 12 anni. Ho cominciato con il tagliarli alla base sia i 2 alberi che i polloni e tutti i nuovi germogli su una superficie di circa 1000 mq. Ho cominciato a primavera e ho ripetuto ogni 10 giorni sulle nuove piantine. Ho pensavo che tagliando la parte aerea, venedo meno l’effetto clorofilliano, le radici potessero seccarsi ma non credo di essere sulla buona strada. Sono demoralizzato perchè rinascono prepotentemente. C’è qualcuno che è riuscito ad estirpare, se si con quale sistema. Per favore rispondetemi. grazie e saluti franc

    da franc del 09/09/2010 – 13:07:47

    Nel lontano 1973 un mio vicino di casa ha piantato credo questo tipo di albero . Era un pezzo legno all”epoca . Ora e alto fino al 4 piano del palazzo e stà rompendo con le radici persino il sottoscala e infine soffoca le altre piante che ha attorno . Sono indeciso tra fare una azione di commandos ed eliminarlo oppure semplicemente far qualcosa per renderlo meno infestante e prepotente . Preferirei la seconda opzione . Non voglio che l”albero straniero elimini due pini e un platano e altre piante però non voglio nemmeno eliminare l”albero infestante . Consigli ? Idee ?

    da Andrea del 11/06/2010 – 20:47:57

    concordo pienamente con quanto riferito da Mario (foc 45 14/08/09) sto tentando di trattarlo con diserbante specifico. Renderò conto am chi di interesse dei risultati. Cordiali saluti Celso – Treviso

    da celso del 16/04/2010 – 10:14:23

    X Teresa Guerra Ho letto che in Svizzera hanno ottenuto ottimi risultati usando funghi parassiti (Schyzophyllum comune),ma l’intervento va fatto da un esperto.

    da Frekkio del 16/10/2009 – 13.17.42

    Se volete una pianta a crescita rapida e che vi faccia ombra,scegliete piuttosto il bagolaro o spaccasassi:è un albero nostrano,non è infestante ed è resistente alle malattie.L’Ailanto, a parte l’odore agliaceo nauseante,produce un’infinità di polloni che si infilano ovunque anche nelle crepe dei muri e dei marciapiedi.

    da Frekkio del 16/10/2009 – 13.09.15

    qualcuno conosce una tecnica efficace per bonificare un’area dai ricacci dell’ailanto? sarei grata se mi rispondesse!

    da teresa guerra del 21/09/2009 – 17.55.36

    E’ vero:è infestante, si diffonde per semi, radici, ecc., è poco esigente e per questo soffoca e sostituisce la nostra vegetazione originaria. Se lo piantate non riuscirete più a liberarvene e in poco tempo invaderà i dintorni, PENSATECI!

    da foc45 del 30/08/2009 – 10.21.40

    Vi consiglio caldamente di evitare accuratamente la coltivazione di questo albero in quanto è fortemente infestante e a tutt’oggi non si conoscono mezzi idonei a limitarne la proliferazione. In ogni caso, oltre a non avere nessuna uttilità, ha un odore nauseante.

    da mario del 14/08/2009 – 13.00.44

    E ne potrei trovare a centinaia di esempi come questo.
    Allora per favore dammi le fonti che hai accuratamente spulciato così gliene dico 4 anche a loro.

  5. Gioia

    @ andrea:
    I commenti da te riportati non spostano di un centimetro la mia idea sulla correttezza dell’articolo o sulla autorevolezza della fonti. In fondo, mi sono semplicemente limitata a stilare una scheda, non pretendendo certo che i lettori si sentano incoraggiati a coltivare questo tipo di pianta. Se ritieni che l’Ailanthus non sia adatto alle tue esigenze, puoi semplicemente evitare di piantarlo nel tuo giardino. Personalmente non me la sento di guidare una crociata contro l’Ailanto. :)

  6. Aylwin

    @ andrea:
    scusa, ma il tuo modo di fare è altamente limitante. Se qualcuno volesse documentarsi su questa pianta (o su altre) semplicemente per sua cultura personale? Ovviamente non si può, vero? Questo articolo non incita alla coltivazione, semplicemente riporta le varie notizie che si hanno sull’albero tra le quali ci sono anche i metodi di coltivazione, ma non ho notato da nessuna parte un invito a farlo. Solo perché un albero è infestante e non è di origine italiana non si può più scrivere niente a riguardo?

  7. Marzio

    Salve a tutti,potrei sapere cortesemente se questo e’ l’ Alianto ? Vedo che ha una crescita assai rapida !
    http://img863.imageshack.us/i/sam0527.jpg/

  8. eugenio

    leggendo questa pagina magari qualcuno sarà invogliato ad acquistare questa tremenda pianta infestante

    un consiglio prima di causarvi l’irreparabile nel vostro giardino: cercate “”lotta ailanto”" in rete e vedrete quanta gente è disperata e non sa liberarsi di questa jattura !!

  9. Marion

    Quindi le denominazione di “albero del paradiso” è una specie di battuta macabra?

  10. eugenio

    Marion wrote:

    Quindi le denominazione di “albero del paradiso” è una specie di battuta macabra?

    mi hanno spiegato che tale denominazione discende dal fatto che, essendo un pianta (molto) eliofila tende a crescere molto rapidamente per superare e sovrastare quelle circostanti … e quindi dirigersi in paradiso

    ne approfitto per informarvi che non solo le foglie dell’ailanto puzzano e non sono appetite da alcun animale, nemmeno dalle capre, e nemmeno dai più comuni insetti fitofagi, ma la pianta contiene una sostanza tossica particolare, l’ailantina, oltre a quassina, tannini, flavonidi e alcaloidi utilizzati nella medicina tradizionale cinese; ovviamente in medicina la pianta viene adeguatamente trattata, perchè normalmente le sue foglie, radici, corteccia, linfa, provocano nell’uomo forti irritazioni cutanee, pericolosissime in soggetti allergici

    ripensandoci anche il contenuto in alcaloidi potrebbe aver dato origine alla denominazione popolare di albero del paradiso, ma questa è una mia illazione

  11. Marion

    Capisco, grazie per le preziose informazioni. Se devo essere sincera, personalmente non ho mai avuto a che fare con questo albero ma immagino che se siete in tanti a mettere in guardia dalla scelta di collocarlo nel proprio giardino una ragione ci sarà. C’è una cosa però che non mi è chiara e cioè se è difficile eliminarlo anche sradicandolo (so che è un lavoro pazzesco ma se una pianta è davvero così terribile uno è disposto a tutto!)

  12. eugenio

    @ Marion:
    proprio sradicarlo è pressochè impossibile, perchè (prediligendo il terreno “sciolto”, cioè abbastanza sabbioso, o ciottoloso) le radici vanno molto in profondità e camminano per notevoli distanze (sono abilissime nell’attraversare una strada asfaltata larga più di una decina di metri); ma soprattutto le radichette sotto i 3 mm sono fragili come il vetro, e … ti restano in mano, cioè nel terreno, e fatichi a ritrovarle e ad eliminarle totalmente

    inoltre, anche se sopporta bene la siccità, nei giardini le sue radici sono attratte dall’umidità circostante piante irrigate: predilette sono le palme, con le cui radici fanno un intreccio inestricabile; soprattutto in questi casi è difficile anche utilizzare dei prodotti arbusticidi sistemici (ad assorbimento fogliare, peraltro abbastanza efficaci se utilizzati sui ricacci primaverili)

  13. Buranello

    Devo eliminare 4 alberi infestanti del paradiso .
    Stanno danneggiando tutto il condominio dove abito e stanno facendo morire tutti gli altri alberi e cespugli che gli sono vicini .

    Tre alberi sono grandi 2 sono stati piantati dal Comune e 1 abusivo piantato da un privato cittadino .
    Per eliminare sia le radici sia i 3 alberi grandi voglio usare un”arma chimica !
    Il più piccolo lo sistemo in meno di 5 minuti usando la sega da falegname !

    Vorrei sapere se esiste in commercio qualche buon prodotto chimico idoneo a far morire in mezza giornata un”albero .
    Qualcuno mi ha parlato di soda caustica !

  14. eugenio

    Buranello wrote:

    Devo eliminare 4 alberi infestanti del paradiso .
    Stanno danneggiando tutto il condominio dove abito e stanno facendo morire tutti gli altri alberi e cespugli che gli sono vicini .
    Tre alberi sono grandi 2 sono stati piantati dal Comune e 1 abusivo piantato da un privato cittadino .
    Per eliminare sia le radici sia i 3 alberi grandi voglio usare un”arma chimica !
    Il più piccolo lo sistemo in meno di 5 minuti usando la sega da falegname !
    Vorrei sapere se esiste in commercio qualche buon prodotto chimico idoneo a far morire in mezza giornata un”albero .
    Qualcuno mi ha parlato di soda caustica !

    ciao,
    il fatto del comune che pianta infestanti purtroppo non mi stupisce, meglio sorvolare!

    non ho capito se volete / potete lavorare di motosega, vanga, piccone, etc; la cosa migliore sarebbe sradicare gli alberi il più possibile, e successivamente agire sui ricacci (prevedibilissimi e pressochè inevitabili per quanto uno pulisca il terreno dalle radici) con un arbusticida potente tipo il Tordon101, molto efficace se applicato ripetutamente per via foliare (è un prodotto sistemico, cioè trasmigra internamente alla pianta)

    se invece non potete fare quanto sopra provate con lo stesso prodotto citato o altro arbusticida sistemico ripetutamente in aprile maggio

    auguri !!



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