Armeria, etimologia, come utilizzarla e accorgimenti utili

II nome di questa pianta è di antica derivazione celtica e significa letteralmente «che vive presso il mare». Una pianta con questo nome veniva coltivata anche presso i Romani, ma si ignora se si trattasse dello stesso genere o soltanto di fiori simili alle nostre armerie.
Talvolta si confondono le armerie vere e proprie con lo statice, ma le due piante sono assai diverse e si impiegano anche in diversa maniera.
Nel linguaggio floreale le armerie simboleggiano la civetteria, forse perché anticamente, e soprattutto presso i Romani, le signore più in vista usavano ornarsi la fronte con corone di armeria rosa.
L’armeria, come tutte le specie di piccola statura e a portamento compatto, si presta alla formazione di basse bordure, macchie ai bordi del tappeto erboso o per la decorazione delle roccaglie dove formano compatti cuscini colorati sottolineati dal verde intenso del fogliame.
In genere, proprio per mettere nel maggior rilievo possibile la delicata grazia dei cespi di armeria, si consiglia di non mescolarla ad altre specie, ma di lasciarla il più possibile isolata, con il solo contorno dell’erba o lo sfondo dei sassi del rock-garden.
Allorché si procede alla piantagione dell’armeria, è opportuno ricordare che queste piante, nel breve volgere di un anno, formano un cuscino straordinariamente compatto, con le foglie che addirittura si intrecciano come in un feltro. Per tale ragione e per evitare di dover sfoltire troppo presto la piantagione, è consigliabile mettere a dimora le piantine in ciuffi molto piccoli e ben distanziati (circa 15 cm). In tal modo, passeranno due o tre estati prima che i cuscini di armeria diventino troppo ricchi di vegetazione e che si presenti la necessità di suddividerli per non vederne ingiallire il fogliame.
Tra un cespo e l’altro di armeria, nel limite del possibile, è sempre opportuno sistemare un ciotolo o una pietra, oppure una lastra di beola: l’insieme ne guadagnerà moltissimo e le radici delle piante staranno più fresche e umide.
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