Arnica, coltivazione e cure
Abbiamo già dedicato un capitolo all’Arnica, soffermandoci soprattutto sulle sue proprietà officinali. In queste poche righe troverete invece la scheda relativa alle cure colturali e qualche informazione in più su origine e diffusione. Cominciamo col dire che l’Arnica appartiene alla famiglia delle Asteracee ed è originaria delle zone montuose di America e Russia, sebbene la sua diffusione sia ormai giunta fino alle nostre latitudini.
E’ una pianta che cresce per lo più allo stato spontaneo nelle brughiere e sui prati aridi, ma la si può coltivare anche in ambiente domestico, sia in vaso che in piena terra, dove regalerà un tocco di giallo all’ambiente circostante. I suoi fiori, infatti, ricordano vagamente quelli delle margherite e sono molto decorativi per il giardino, oltre a riempire l’aria di un profumo delicato. Prima di lasciarvi alla scheda con le tecniche colturali, vi segnaliamo una curiosità: l’Arnica viene detta anche tabacco di montagna, poiché in passato le sue foglie venivano lasciate essiccare, frantumate e fumate a mo’ di tabacco, appunto.
Arnica
- Fioritura: in estate
- Impianto: nella stagione primaverile
- Tipo di pianta: erbacea
- Altezza max: 60 centimetri
Esposizione
L'Arnica predilige la collocazione in una zona luminosa, ove possa ricevere l'irradiazione diretta del sole per molte ore nel corso della giornata. Essendo una pianta rustica, si adatta sia alle alte che alle basse temperature.
Terreno
Riesce a crescere su qualunque terreno, pur preferendo quello acido e sabbioso, che consenta un buon drenaggio.
Innaffiatura
Allo stato spontaneo tende ad accontentarsi dell'acqua piovana, mentre nella coltivazione domestica è necessario intervenire con operazioni di irrigazione regolari, specie se la pianta è giovane o allevata in vaso.
Malattie e avversità
Generalmente riesce a difendersi egregiamente dall'attacco di parassiti e malattie. Qualche problema può insorgere in presenza di innaffiature eccessive, responsabili di marciumi radicali.
Concimazione
Prima della ripresa vegetativa, è opportuno intervenire con dello stallatico maturo per aiutare lo sviluppo della pianta.
Moltiplicazione
L'Arnica si propaga per semina o per talea di rizoma nella stagione primaverile, lasciando poi che le nuove piantine abbiano il tempo di radicare in un luogo caldo prima della messa a dimora.
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