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	<title>PolliceGreen &#187; Curiosità</title>
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		<title>Rose recise: come farle durare più a lungo</title>
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		<comments>http://www.pollicegreen.com/far-durare-rose-recise/9384/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 04 Sep 2010 11:00:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[come far durare le rose recise]]></category>
		<category><![CDATA[prolungare vita fiori recisi]]></category>
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		<description><![CDATA[Un mazzo di rose è un regalo sempre attuale e generalmente molto gradito, a patto di prestare alcune attenzioni, da parte di chi lo dona, nella scelta dei fiori, e nella conservazione del bouquet, da parte di chi lo riceve. Al momento dell’acquisto dei fiori, chiedete sempre rose in bocciolo perché, anche se vi sembrano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-9461" title="rose recise" src="http://www.pollicegreen.com/wp-content/uploads/2010/09/rose-recise.jpg" alt="" width="450" height="338" /></p>
<p style="text-align: justify;">Un <strong>mazzo di rose</strong> è un regalo sempre attuale e generalmente molto gradito, a patto di prestare alcune attenzioni, da parte di chi lo dona, nella scelta dei fiori, e nella conservazione del bouquet, da parte di chi lo riceve.</p>
<p style="text-align: justify;">Al momento dell’acquisto dei fiori, chiedete sempre <strong>rose in bocciolo</strong> perché, anche se vi sembrano meno belle di quelle aperte, dureranno più tempo; le <a href="http://www.pollicegreen.com/rose-classificazione/6972/">rose</a> più costose in genere durano qualche giorno in più rispetto a quelle economiche, le quali possono piegare il bocciolo senza aprirsi. I fiori vanno acquistati poco prima di consegnarli, in modo da non rovinarli.</p>
<p style="text-align: justify;">Passiamo ora alle accortezze che dovrà tenere chi riceve il <em>mazzo di rose</em>; al momento di sistemare le <em>rose in vaso</em>, osservate se i gambi sono stati tagliati obliquamente: in genere più <strong>il taglio è obliquo</strong> e maggiore sarà la superficie dalla quale il fiore potrà ricevere nutrimento, cioè assorbire l’acqua dal vaso. Se il taglio non è obliquo, per effettuarne uno nuovo che risponda a queste caratteristiche, dovrete usare un coltello anziché le forbici per evitare di schiacciare i vasi linfatici che favoriscono la risalita dell’acqua.</p>
<p style="text-align: justify;"><br/>Continua a leggere: <a href="http://www.pollicegreen.com/far-durare-rose-recise/9384/">Rose recise: come farle durare più a lungo</a> (...)</p>
<p style="padding:7px; background:#fff; border:1px solid #E0E0E0; clear:both;"><a href="http://www.pollicegreen.com/far-durare-rose-recise/9384/">Rose recise: come farle durare più a lungo</a>, pubblicato su <a href="http://www.pollicegreen.com">PolliceGreen</a> il 04/09/2010</p>

<p><small>© Daniela per <a href="http://www.pollicegreen.com">PolliceGreen</a>, 2010. |
<a href="http://www.pollicegreen.com/far-durare-rose-recise/9384/#comments">Commenta!</a> |

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Tag: <a href="http://www.pollicegreen.com/tag/come-far-durare-le-rose-recise/" rel="tag">come far durare le rose recise</a>, <a href="http://www.pollicegreen.com/tag/prolungare-vita-fiori-recisi/" rel="tag">prolungare vita fiori recisi</a>, <a href="http://www.pollicegreen.com/tag/rose-recise/" rel="tag">rose recise</a><br/>
</small></p>

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		<title>Le piante più strane del mondo: il Dracunculus vulgaris</title>
		<link>http://www.pollicegreen.com/dracunculus-vulgaris-piante-strane/9153/</link>
		<comments>http://www.pollicegreen.com/dracunculus-vulgaris-piante-strane/9153/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 22 Aug 2010 14:46:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gioia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Piante da Giardino]]></category>
		<category><![CDATA[Aracee]]></category>
		<category><![CDATA[Dracunculus vulgaris]]></category>
		<category><![CDATA[piante strane]]></category>

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		<description><![CDATA[Abbiamo già dedicato un capitolo alle piante più strane del mondo, offrendovi un&#8217;ampia panoramica (anche fotografica) delle specie di maggior impatto visivo. Tra queste, una delle più diffuse è il Dracunculus vulgaris, appartenente alla famiglia delle Aracee ed originaria dell&#8217;area mediterranea. Allo stato naturale è possibile ammirarlo in Grecia, in Turchia, nell&#8217;area dei Balcani e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-9154" title="dracunculus-vulgaris" src="http://www.pollicegreen.com/wp-content/uploads/2010/08/dracunculus-vulgaris-giugno-.jpg" alt="" width="450" height="326" /></p>
<p>Abbiamo già dedicato un capitolo alle <a href="http://www.pollicegreen.com/piante-strane/6766/"><strong>piante più strane del mondo</strong></a>, offrendovi un&#8217;ampia panoramica (anche fotografica) delle specie di maggior impatto visivo. Tra queste, una delle più diffuse è il <strong>Dracunculus vulgaris</strong>, appartenente alla famiglia delle <strong><em>Aracee</em></strong> ed originaria dell&#8217;area mediterranea. Allo stato naturale è possibile ammirarlo in Grecia, in Turchia, nell&#8217;area dei Balcani e nel Peloponneso, mentre in Italia la sua diffusione va lentamente scemando.</p>
<p>Ciò non vuol dire però che non lo si possa coltivare in <strong>ambiente domestico</strong>, dove mostrerà il meglio della sua bellezza a partire dal periodo primaverile, quando dai tuberi si sviluppano delle infiorescenze costituite da <strong>una spata</strong> contenente piccoli fiori. Ad una simile bellezza corrisponde purtroppo <strong>un odore nauseabondo</strong>, che serve alla pianta per attirare gli insetti ed imprigionarli. La coltivazione del <em>Dracunculus vulgaris </em>non presenta difficoltà particolari e si adatta alle esigenze di chi ha poco tempo da dedicare al giardinaggio. Di seguito trovate come sempre le cure culturali.</p>
<p><br/>Continua a leggere: <a href="http://www.pollicegreen.com/dracunculus-vulgaris-piante-strane/9153/">Le piante più strane del mondo: il Dracunculus vulgaris</a> (...)</p>
<p style="padding:7px; background:#fff; border:1px solid #E0E0E0; clear:both;"><a href="http://www.pollicegreen.com/dracunculus-vulgaris-piante-strane/9153/">Le piante più strane del mondo: il Dracunculus vulgaris</a>, pubblicato su <a href="http://www.pollicegreen.com">PolliceGreen</a> il 22/08/2010</p>

<p><small>© Gioia per <a href="http://www.pollicegreen.com">PolliceGreen</a>, 2010. |
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Tag: <a href="http://www.pollicegreen.com/tag/aracee/" rel="tag">Aracee</a>, <a href="http://www.pollicegreen.com/tag/dracunculus-vulgaris/" rel="tag">Dracunculus vulgaris</a>, <a href="http://www.pollicegreen.com/tag/piante-strane/" rel="tag">piante strane</a><br/>
</small></p>

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		<title>Falso gelsomino, quali specie vanno sotto questo nome</title>
		<link>http://www.pollicegreen.com/falso-gelsomino/8918/</link>
		<comments>http://www.pollicegreen.com/falso-gelsomino/8918/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 14 Aug 2010 08:00:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marion</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[falso gelsomino]]></category>
		<category><![CDATA[gelsomino del Madagascar]]></category>

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		<description><![CDATA[Sotto il nome comune di gelsomino troviamo diverse specie che in realtà hanno poco o nulla a che vedere con il gelsomino vero e proprio, che appartiene al genere jasminum; fra queste troviamo il Gelsemium sempervirens, noto come gelsomino giallo o gelsomino della Carolina, il Trachelospermum jasminoides, detto falso gelsomino o gelsomino a stella, il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pollicegreen.com/wp-content/uploads/2010/08/gelsomino-madagascar.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-8922" title="gelsomino madagascar" src="http://www.pollicegreen.com/wp-content/uploads/2010/08/gelsomino-madagascar.jpg" alt="" width="450" height="300" /></a></p>
<p>Sotto il nome comune di <strong>gelsomino</strong> troviamo diverse specie che in realtà hanno poco o nulla a che vedere con il gelsomino vero e proprio, che appartiene al genere<em> jasminum</em>; fra queste troviamo il <em>Gelsemium sempervirens</em>, noto come <strong>gelsomino giallo</strong> o <strong>gelsomino della Carolina</strong>, il <em>Trachelospermum jasminoides</em>, detto <strong>falso gelsomino </strong>o <strong>gelsomino a stella</strong>, il <em>Cestrum nocturnum</em>, meglio noto come<strong> gelsomino notturno</strong> e lo <em>Stephanotis</em> o <strong>gelsomino del Madagascar</strong>.</p>
<p><strong>Gelsemium sempervirens (Gelsomino giallo o Gelsomino della Carolina)</strong></p>
<p>Il <a href="http://www.pollicegreen.com/gelsomino-giallo/8894/"><em>gelsomino giallo</em></a> è un arbusto rampicante che produce, in piena estate, vistosi fiori profumati di colore giallo oro che crescono riuniti in grappoli; le foglie lanceolate sono di colore verde intenso. Al contrario del <em>gelsomino a stella</em>, come vedremo, teme il freddo e non sopporta le temperature troppo basse.<br/>Continua a leggere: <a href="http://www.pollicegreen.com/falso-gelsomino/8918/">Falso gelsomino, quali specie vanno sotto questo nome</a> (...)</p>
<p style="padding:7px; background:#fff; border:1px solid #E0E0E0; clear:both;"><a href="http://www.pollicegreen.com/falso-gelsomino/8918/">Falso gelsomino, quali specie vanno sotto questo nome</a>, pubblicato su <a href="http://www.pollicegreen.com">PolliceGreen</a> il 14/08/2010</p>

<p><small>© Marion per <a href="http://www.pollicegreen.com">PolliceGreen</a>, 2010. |
<a href="http://www.pollicegreen.com/falso-gelsomino/8918/#comments">Commenta!</a> |

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Tag: <a href="http://www.pollicegreen.com/tag/falso-gelsomino/" rel="tag">falso gelsomino</a>, <a href="http://www.pollicegreen.com/tag/gelsomino-del-madagascar/" rel="tag">gelsomino del Madagascar</a><br/>
</small></p>

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		<title>Camelie, come sono giunte fino a noi?</title>
		<link>http://www.pollicegreen.com/camelie-origine/8278/</link>
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		<pubDate>Thu, 22 Jul 2010 08:00:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marion</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[camelia japonica]]></category>
		<category><![CDATA[coltivazione Camelia]]></category>
		<category><![CDATA[La signora delle Camelie]]></category>

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		<description><![CDATA[La leggenda vuole che le camelie siano giunte in Europa nella seconda metà del &#8217;700 ad opera di un gruppo di mercanti inglesi del tutto inconsapevoli del reale valore del proprio carico. Questi infatti rimasero inebriati dall&#8217;aroma del tè, che viene ottenuto dalle foglie della Camellia sinensis, e chiesero di portare con sè alcuni esemplari [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-8298" title="camelia origine" src="http://www.pollicegreen.com/wp-content/uploads/2010/07/camelia-origine.jpg" alt="camelia origine" width="450" height="282" /></p>
<p>La leggenda vuole che le <strong>camelie</strong> siano giunte in Europa nella seconda metà del &#8217;700 ad opera di un gruppo di mercanti inglesi del tutto inconsapevoli del reale valore del proprio carico. Questi infatti rimasero inebriati dall&#8217;aroma del tè, che viene ottenuto dalle foglie della <strong>Camellia sinensis</strong>, e chiesero di portare con sè alcuni esemplari di questa pianta. Solo una volta giunti in patria si accorsero però che era stata data loro un&#8217;altra <strong>varietà di camelia</strong>, di grande valore ornamentale ma del tutto priva di ogni proprietà aromatica, la <strong>Camelia japonica</strong>. La nuova pianta riscosse comunque molto successo tra i loro compatrioti e si diffuse come ornamentale.</p>
<p>Il primo esemplare di camelia giunse invece in Italia alla fine dell&#8217;800 e attualmente è ancora possibile ammirarlo al <strong>Giardino Inglese della Reggia di Caserta</strong>. Proprio da questo discenderebbero, per riproduzione da seme, le prime <a href="http://www.pollicegreen.com/camelie-elenco-specie/8206/">varietà di camelie</a> a fiore rosso. Fu quindi nell&#8217;800 che la <em>camelia </em>ebbe la sua massima diffusione in Italia e in Europa con la nascita, a Milano, Genova e Firenze, di numerosi vivai specializzati nella sua coltivazione; tuttavia, inspiegabilmente, questo magnifico fiore finì nel dimenticatoio all&#8217;inizio del &#8217;900, forse a causa della scarsità di specie profumate e per la relativa limitatezza delle tonalità di colore disponibili.<br/>Continua a leggere: <a href="http://www.pollicegreen.com/camelie-origine/8278/">Camelie, come sono giunte fino a noi?</a> (...)</p>
<p style="padding:7px; background:#fff; border:1px solid #E0E0E0; clear:both;"><a href="http://www.pollicegreen.com/camelie-origine/8278/">Camelie, come sono giunte fino a noi?</a>, pubblicato su <a href="http://www.pollicegreen.com">PolliceGreen</a> il 22/07/2010</p>

<p><small>© Marion per <a href="http://www.pollicegreen.com">PolliceGreen</a>, 2010. |
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Tag: <a href="http://www.pollicegreen.com/tag/camelia-japonica/" rel="tag">camelia japonica</a>, <a href="http://www.pollicegreen.com/tag/coltivazione-camelia/" rel="tag">coltivazione Camelia</a>, <a href="http://www.pollicegreen.com/tag/la-signora-delle-camelie/" rel="tag">La signora delle Camelie</a><br/>
</small></p>

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		<title>Varietà, ibrido e cultivar: ecco il significato di questi termini</title>
		<link>http://www.pollicegreen.com/varieta-ibrido-cultivar-significato/8220/</link>
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		<pubDate>Tue, 13 Jul 2010 10:00:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
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		<description><![CDATA[Chi si interessa di giardinaggio prima o poi deve scontrarsi con alcuni termini un po’ oscuri ma molto usati in questo ambito, ovvero quello di varietà, ibrido e cultivar. Questi termini vengono usati perché spesso, perché capita che all’interno di una stessa specie ci siano delle piccole varianti in termini di foglie, fiori o crescita; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-8234" title="ibridi e cultivar" src="http://www.pollicegreen.com/wp-content/uploads/2010/07/ibridi-e-cultivar.jpg" alt="ibridi e cultivar" width="450" height="338" /></p>
<p style="text-align: justify;">Chi si interessa di giardinaggio prima o poi deve scontrarsi con alcuni termini un po’ oscuri ma molto usati in questo ambito, ovvero quello di <strong>varietà</strong>, <strong>ibrido</strong> e <strong>cultivar</strong>. Questi termini vengono usati perché spesso, perché capita che all’interno di una stessa specie ci siano delle piccole varianti in termini di foglie, fiori o crescita; alle varianti sono dati, appunto questi nomi.</p>
<p style="text-align: justify;">A parte quelle più famose di <em>cultivar</em> e <em>ibrido</em> ci sono altre denominazioni, come quella di <em>forma</em> o <em>sottospecie</em>; vediamo insieme il significato di questi termini.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><br/>Continua a leggere: <a href="http://www.pollicegreen.com/varieta-ibrido-cultivar-significato/8220/">Varietà, ibrido e cultivar: ecco il significato di questi termini</a> (...)</p>
<p style="padding:7px; background:#fff; border:1px solid #E0E0E0; clear:both;"><a href="http://www.pollicegreen.com/varieta-ibrido-cultivar-significato/8220/">Varietà, ibrido e cultivar: ecco il significato di questi termini</a>, pubblicato su <a href="http://www.pollicegreen.com">PolliceGreen</a> il 13/07/2010</p>

<p><small>© Daniela per <a href="http://www.pollicegreen.com">PolliceGreen</a>, 2010. |
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<br/>
Tag: <a href="http://www.pollicegreen.com/tag/cultivar/" rel="tag">cultivar</a>, <a href="http://www.pollicegreen.com/tag/forma/" rel="tag">forma</a>, <a href="http://www.pollicegreen.com/tag/ibrido/" rel="tag">ibrido</a>, <a href="http://www.pollicegreen.com/tag/sottospecie/" rel="tag">sottospecie</a>, <a href="http://www.pollicegreen.com/tag/varieta/" rel="tag">varietà</a><br/>
</small></p>

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		<title>Margheritoni, le specie che vanno sotto questo nome</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Jul 2010 08:00:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marion</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le margherite e i crisantemi appartengono alla vastissima famiglia botanica delle Compositae, che comprende circa 14mila specie accomunate dal fiore a capolino piatto con petali simili a una lingua disposti intorno a un disco centrale. Se molte di esse vengono chiamate genericamente &#8220;margherite&#8220;, altre invece, vista la grandezza dei fiori, ricevono comunemente l&#8217;appellativo di margheritoni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-8125" title="chrysantemum leucantemum" src="http://www.pollicegreen.com/wp-content/uploads/2010/07/chrysantemum-leucantemum.JPG" alt="chrysantemum leucantemum" width="400" height="300" /></p>
<p>Le <a href="http://www.pollicegreen.com/margherita-comune/6100/"><strong>margherite</strong></a> e i <strong>crisantemi</strong> appartengono alla vastissima famiglia botanica delle <a href="http://www.pollicegreen.com/le-compositae/772/"><em>Compositae</em></a>, che comprende circa 14mila specie accomunate dal fiore a capolino piatto con petali simili a una lingua disposti intorno a un disco centrale. Se molte di esse vengono chiamate genericamente &#8220;<strong>margherite</strong>&#8220;, altre invece, vista la grandezza dei fiori, ricevono comunemente l&#8217;appellativo di <strong>margheritoni</strong> o <strong>margheritone</strong>. Ma quali <em>specie di compositae</em> vanno realmente sotto questo nome comune? Noi ne abbiamo scovate almeno tre:</p>
<h3>Chrysantemum leucantemum</h3>
<p>Al genere <em>Chrysantemum</em> appartengono circa 200 specie, rustiche e semirustiche, adatte per la coltivazione in aiuole, bordure e vasi, sia all&#8217;esterno che in appartamento. Il <strong>crisantemo</strong> cui facciamo riferimento (nella foto) produce unico capolino composto da petali bianchi a forma di lingua e un disco centrale giallo (costituito anch&#8217;esso in realtà da piccoli fiori tubulari) le cui dimensioni possono raggiungere i sette centimetri di diametro. E&#8217; una specie ad accrescimento rapido che può addirittura diventare infestante. Fiorisce da Maggio a Settembre.</p>
<h3>Chrysantemum maximum</h3>
<p>Il <em>Chrysantemum maximum</em> è una pianta a portamento eretto che raggiunge i 90 centimetri di altezza; i fiori, simili a quelli del <em>leucantemum</em>, raggiungono un diametro di otto centimetri. Anche le foglie, lanceolate e di colore verde brillante, sono molto grandi e presentano evidenti dentellature ai margini. Rispetto alla specie precedente, questo <em>margheritone</em> ha una fioritura meno precose, essa va infatti da metà estate fino ad autunno inoltrato.<br/>Continua a leggere: <a href="http://www.pollicegreen.com/margheritoni-coltivazione/8076/">Margheritoni, le specie che vanno sotto questo nome</a> (...)</p>
<p style="padding:7px; background:#fff; border:1px solid #E0E0E0; clear:both;"><a href="http://www.pollicegreen.com/margheritoni-coltivazione/8076/">Margheritoni, le specie che vanno sotto questo nome</a>, pubblicato su <a href="http://www.pollicegreen.com">PolliceGreen</a> il 13/07/2010</p>

<p><small>© Marion per <a href="http://www.pollicegreen.com">PolliceGreen</a>, 2010. |
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Tag: <a href="http://www.pollicegreen.com/tag/calendula-officinalis/" rel="tag">Calendula Officinalis</a>, <a href="http://www.pollicegreen.com/tag/compositae/" rel="tag">compositae</a>, <a href="http://www.pollicegreen.com/tag/crisantemo/" rel="tag">crisantemo</a>, <a href="http://www.pollicegreen.com/tag/margherita-lunare/" rel="tag">margherita lunare</a>, <a href="http://www.pollicegreen.com/tag/margheritoni/" rel="tag">margheritoni</a><br/>
</small></p>

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		<title>Le impatiens, origine e distribuzione</title>
		<link>http://www.pollicegreen.com/impatiens-pianta-di-vetro/7983/</link>
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		<pubDate>Tue, 06 Jul 2010 08:00:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marion</dc:creator>
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		<category><![CDATA[pianta di vetro]]></category>

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		<description><![CDATA[Le impatiens, note anche con il nome di pianta di vetro, costituiscono un genere che comprende all&#8217;incirca 700 specie diffuse allo stato selvatico soprattutto nelle regioni tropicali e sub-tropicali di Asia e Africa. L&#8217;unica specie di Impatiens diffusa allo stato spontaneo nel nostro paese è la Impatiens noli-me-tangere che è possibile rinvenire nelle boscaglie, lungo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-7985" title="impatiens balfourii" src="http://www.pollicegreen.com/wp-content/uploads/2010/07/impatiens-balfourii.jpg" alt="impatiens balfourii" width="450" height="338" /></p>
<p>Le <strong>impatiens</strong>, note anche con il nome di <strong>pianta di vetro</strong>, costituiscono un genere che comprende all&#8217;incirca 700 specie diffuse allo stato selvatico soprattutto nelle regioni tropicali e sub-tropicali di Asia e Africa. L&#8217;unica specie di Impatiens diffusa allo stato spontaneo nel nostro paese è la <strong>Impatiens noli-me-tangere</strong> che è possibile rinvenire nelle boscaglie, lungo i corsi d&#8217;acqua; a questa si sono aggiunte, a causa dell&#8217;inselvatichimento di alcune specie importate dai paesi tropicali, le specie <em>I. balsamina</em>, <em>I. glandulifera</em>, <em>I. balfourii</em> e <em>I. parvifolia</em>. Tutte le <strong>varietà selvatiche di impatiens</strong> sono piante piuttosto alte (raggiungono anche il metro e mezzo di altezza), dotate di fusti spessi al contrario di quanto è possibile vedere nelle specie coltivate.</p>
<p>Il genere, deve il proprio nome scientifico alla curiosa caratteristica dei frutti, piccole capsule allungate che una volta giunte a maturazione esplodono letteralmente al minimo tocco spargendo tutto intorno i semi in essi contenuti, quasi che la pianta fosse &#8220;impaziente&#8221; di auto-riprodursi; si tratta di un fenomeno piuttosto raro che permette alla pianta di moltiplicarsi senza che alcun agente esterno intervenga portando i semi lontani. Il nome comune invece, <strong>fiore di vetro</strong> o <a href="http://www.pollicegreen.com/pianta-vetro/2691/"><strong>pianta di vetro</strong></a>, si riferisce all&#8217;aspetto dei fusti che con le loro sfumature ricordano degli oggetti di vetro colorato.<br/>Continua a leggere: <a href="http://www.pollicegreen.com/impatiens-pianta-di-vetro/7983/">Le impatiens, origine e distribuzione</a> (...)</p>
<p style="padding:7px; background:#fff; border:1px solid #E0E0E0; clear:both;"><a href="http://www.pollicegreen.com/impatiens-pianta-di-vetro/7983/">Le impatiens, origine e distribuzione</a>, pubblicato su <a href="http://www.pollicegreen.com">PolliceGreen</a> il 06/07/2010</p>

<p><small>© Marion per <a href="http://www.pollicegreen.com">PolliceGreen</a>, 2010. |
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		<title>Catambra, la pianta anti zanzare</title>
		<link>http://www.pollicegreen.com/catambra/7865/</link>
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		<pubDate>Fri, 02 Jul 2010 11:00:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[catambra]]></category>
		<category><![CDATA[piante che allontanano le zanzare]]></category>

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		<description><![CDATA[In questo periodo le zanzare iniziano a farsi sentire e a tal proposito qualche tempo fa vi avevamo parlato delle piante anti zanzare; oggi ritorniamo sull’argomento con la Catambra, ovvero la pianta anti zanzare che, secondo chi l’ha provata, è in grado di allontanare veramente i tanti odiati insetti.  La Catambra è una pianta ottenuta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-7885" title="catambra" src="http://www.pollicegreen.com/wp-content/uploads/2010/07/catambra.jpg" alt="catambra" width="450" height="450" /></p>
<p style="text-align: justify;">In questo periodo le zanzare iniziano a farsi sentire e a tal proposito qualche tempo fa vi avevamo parlato delle <strong><a href="http://www.pollicegreen.com/piante-contro-le-zanzare/6676/">piante anti zanzare</a></strong>; oggi ritorniamo sull’argomento con la <strong>Catambra</strong>, ovvero la <em>pianta anti zanzare</em> che, secondo chi l’ha provata, è in grado di allontanare veramente i tanti odiati insetti. </p>
<p style="text-align: justify;">La <em>Catambra</em> è una pianta ottenuta attraverso vari innesti dal vivaio bresciano <a target="_blank" href="http://www.ambrogioitalia.com/">Ambrogio Vivai</a>, e brevettata nel 2006 dallo stesso; questa pianta possiede una <strong>sostanza repellente per le zanzare</strong>, il <strong>catalpolo</strong>, in misura quattro volte superiore rispetto alle altre piante, e quindi risulta molto più efficace contro questi insetti. Il <em>catalpolo</em> tiene lontane le zanzare grazie al suo odore, che però non avvertibile dalle narici umane.</p>
<p style="text-align: justify;"><br/>Continua a leggere: <a href="http://www.pollicegreen.com/catambra/7865/">Catambra, la pianta anti zanzare</a> (...)</p>
<p style="padding:7px; background:#fff; border:1px solid #E0E0E0; clear:both;"><a href="http://www.pollicegreen.com/catambra/7865/">Catambra, la pianta anti zanzare</a>, pubblicato su <a href="http://www.pollicegreen.com">PolliceGreen</a> il 02/07/2010</p>

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		<title>Palme, gli habitat</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Jun 2010 16:13:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marion</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Piante da Giardino]]></category>
		<category><![CDATA[noce di cocco]]></category>
		<category><![CDATA[palma nana]]></category>
		<category><![CDATA[piante per giardini vicino al mare]]></category>

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		<description><![CDATA[Le palme appartengono al gruppo delle Monocotiledoni, delle piante cioè che hanno un portamento molto simile a quello degli alberi ma se ne distinguono per le caratteristiche del tronco. Proprio l&#8217;aspetto slanciato del tronco, insieme alle classiche foglie riunite a formare un&#8217;ampia corona terminale, conferisce loro un inestimabile valore ornamentale e le rendono molto amate [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-7603" title="palme da cocco" src="http://www.pollicegreen.com/wp-content/uploads/2010/06/palme-da-cocco.jpg" alt="palme da cocco" width="400" height="291" /></p>
<p>Le <strong>palme</strong> appartengono al gruppo delle <strong>Monocotiledoni</strong>, delle piante cioè che hanno un portamento molto simile a quello degli alberi ma se ne distinguono per le caratteristiche del tronco. Proprio l&#8217;aspetto slanciato del tronco, insieme alle classiche foglie riunite a formare un&#8217;ampia corona terminale, conferisce loro un inestimabile valore ornamentale e le rendono molto amate da <strong>appassionati di giardinaggio</strong> e non.</p>
<p>Come forse già sapete la gran parte delle <em>palm</em>e proviene dalle zone tropicali e sub-tropicali del pianeta mentre è piuttosto raro trovarle in zone dal clima freddo o, al contrario estremamente arido. Inoltre a fronte di un numero modesto di generi, le <em>palme</em> contano invece un grandissimo numero di specie, circa duemila delle quali vivono nelle foreste pluviali.<br/>Continua a leggere: <a href="http://www.pollicegreen.com/palme-habitat/7601/">Palme, gli habitat</a> (...)</p>
<p style="padding:7px; background:#fff; border:1px solid #E0E0E0; clear:both;"><a href="http://www.pollicegreen.com/palme-habitat/7601/">Palme, gli habitat</a>, pubblicato su <a href="http://www.pollicegreen.com">PolliceGreen</a> il 21/06/2010</p>

<p><small>© Marion per <a href="http://www.pollicegreen.com">PolliceGreen</a>, 2010. |
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Tag: <a href="http://www.pollicegreen.com/tag/noce-di-cocco/" rel="tag">noce di cocco</a>, <a href="http://www.pollicegreen.com/tag/palma-nana/" rel="tag">palma nana</a>, <a href="http://www.pollicegreen.com/tag/piante-per-giardini-vicino-al-mare/" rel="tag">piante per giardini vicino al mare</a><br/>
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		<title>Come scegliere l&#8217;innaffiatoio</title>
		<link>http://www.pollicegreen.com/innaffiatoio-adatto-piante-in-vaso/7489/</link>
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		<pubDate>Fri, 18 Jun 2010 08:23:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marion</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[annaffiatoio]]></category>
		<category><![CDATA[attrezzi da giardinaggio]]></category>
		<category><![CDATA[come annaffiare le piante in vaso]]></category>

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		<description><![CDATA[Chi possiede molte piante in vaso non ci avrà messo molto a rendersi conto che innaffiare con la bottiglia, il bicchiere o la brocca non sempre è comodo; questo soprattutto quando la chioma della pianta è molto fitta, nel qual caso è più facile bagnare le foglie che il substrato, per non parlare poi del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-7494" title="scegliere annaffiatoio" src="http://www.pollicegreen.com/wp-content/uploads/2010/06/scegliere-annaffiatoio.jpg" alt="scegliere annaffiatoio" width="450" height="308" /></p>
<p>Chi possiede molte <strong>piante in vaso</strong> non ci avrà messo molto a rendersi conto che <a href="http://www.pollicegreen.com/annaffiare-foglie-con-acqua-bottiglia/7000/"><strong>innaffiare con la bottiglia</strong></a>, il bicchiere o la brocca non sempre è comodo; questo soprattutto quando la chioma della pianta è molto fitta, nel qual caso è più facile bagnare le foglie che il substrato, per non parlare poi del rischio di bagnare per terra, che va assolutamente evitato se teniamo le <a href="http://www.pollicegreen.com/category/piante-appartamento/"><strong>piante in appartamento</strong></a>.</p>
<p>Per questi motivi il <strong>metodo migliore per innaffiare le piante</strong> è senza dubbio usare un<a href="http://www.pollicegreen.com/cura-delle-piante/302/"> innaffiatoio</a> dal becco lungo. Al momento dell&#8217;acquisto però dovremo valutare quali sono le nostre esigenze per essere certi di comprare quello che fa al caso nostro: la capienza dell&#8217;innaffiatoio dovrà quindi essere adeguata alla quantità di piante che possediamo, alle loro necessità idriche ma anche alla nostra forza. Per le piante da appartamento come ficus o filodendri, ad esempio, dovremo scegliere un modello che possa contenere almento due litri di acqua e per le piante di piccole dimensioni il becco dell&#8217;innaffiatoio dovrà essere piuttosto lungo e sottile.<br/>Continua a leggere: <a href="http://www.pollicegreen.com/innaffiatoio-adatto-piante-in-vaso/7489/">Come scegliere l&#8217;innaffiatoio</a> (...)</p>
<p style="padding:7px; background:#fff; border:1px solid #E0E0E0; clear:both;"><a href="http://www.pollicegreen.com/innaffiatoio-adatto-piante-in-vaso/7489/">Come scegliere l&#8217;innaffiatoio</a>, pubblicato su <a href="http://www.pollicegreen.com">PolliceGreen</a> il 18/06/2010</p>

<p><small>© Marion per <a href="http://www.pollicegreen.com">PolliceGreen</a>, 2010. |
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