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  • 22
  • lug
  • 2010

Come coltivare il finocchio

Di Daniela, in Orto e Frutteto.

Il finocchio (Foeniculum vulgare) è un ortaggio amico della salute e della linea ed è uno dei protagonisti indiscussi delle insalate estive. Quest’ortaggio, appartenente alla famiglia delle Apiaceae, è conosciuto fin dall’antichità per le sue proprietà aromatiche, e pare che la sua coltivazione risalga al 1500.

Il finocchio è povero di grassi, il che lo rende perfetto per le diete dimagranti, mentre è ricco di fibre e di fitoestrogeni, gli ormoni femminili, il che lo rende perfetto per combattere gli effetti della menopausa e della sindrome mestruale. Inoltre, il finocchio possiede anche proprietà diuretiche e depurative, ed perfetto da consumare sotto forma di tisana  Esistono due varietà di questo ortaggio: il finocchio selvatico, che cresce allo stato spontaneo, e il finocchio dolce di produzione orticola

Il finocchio può essere seminato a partire dal mese di giugno, e se vi trovate in regioni a clima temperato potete procedere fino a settembre; il terreno ideale nel quale seminare il finocchio deve essere soffice ed umido. I semi si trovano in tutti i vivai e nei supermercati, in alternativa potere acquistare le piantine già pronte per essere trapiantate.

Se avete deciso di acquistare i semi, sistemateli nel terreno ad una profondità non superiore ad un centimetro, ed abbondate sempre nella semina in quanto non è detto che tutte i semi germoglino. Se, invece, avete optato per l’acquisto della piantina, per prima cosa dovrete toglierla dal vasetto in dotazione, facendo attenzione a non rompere l’apparato radicale, e poi sistemarla all’interno del foro nel terreno; se la piantina è contenuta nel pot organico anziché nel vaso, potete interrarla senza bisogno di togliere il contenitore.

A questo punto assume la massima importanza l’irrigazione, che deve essere regolare, ovvero il terreno dovrà essere mantenuto umido ma senza ristagni d’acqua per evitare l’insorgenza del marciume radicale. La raccolta del finocchio dovrà avvenire quando uscirà dal terreno oltre alla vegetazione, anche la parte bianca.

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