Eco graffiti: la street art diventa…verde

di Valentina Commenta

anna garforthQuante volte abbiamo guardato con disprezzo le scritte che spesso campeggiano sui muri delle nostre città? Sicuramente innumerevoli. Ma cosa pensereste se vi dicessimo che una artista, Anna Garforth, ne ha ideata una versione completamente “verde” composta di muschio? Uno spettacolo straordinario per gli occhi, chiamati a posarsi su composizioni naturali e semplici che non sporcano i muri della città, ma ne esaltano la bellezza.

Una idea straordinaria, concepita qualche anno fa e diventata virale nel frattempo negli ambienti più chic. Perchè si tratta di una evoluzione positiva della normale street art e decisamente più conveniente a livello ecologico. Al punto che in rete è possibile addirittura trovare dei vademecum specifici per ricreare, con soggetti differenti, quello che la Garforth per prima ha sperimentato semplicemente scegliendo dell’erba da un prato e dandole forma.

E se pensate che l’artista inglese contravvenga al suo essere “green” attraverso l’utilizzo di solventi e colle per le sue opere, sbagliate davvero di grosso. Anche la foto della sua opera posta all’apice di questo post è tenuta insieme da collanti naturali, composti di acqua, farina e zucchero. Addirittura yogurt. Quello dei graffiti ecologici è divenuto un movimento molto apprezzato dai designer inglesi. E’ impossibile non pensare ad Hansky, il quale, tra l’altro, utilizza spesso anche neve ed altri elementi naturali per dare vita alle sue opere.

Anna Garforth, sebbene si sia fatta notare in passato anche per aver creato un poster commestibile fatto di biscotto, preferisce di norma lavorare con foglie, rametti, e tutto ciò che di naturale l’ambiente circostante può donarle.  Le sue composizioni floreali e naturali non sono mai noiose.

Un’altra artista che lavora con gli eco-graffiti sulla stessa linea della Garforth è Edina Tokodi, la quale preferisce dare all’erba del giardino, componendola su pareti in muratura o in legno, la forma di animali, in modo tale da ricordare a tutti i miracoli che la natura è stata in grado di creare.

Photo Credit | Anne Garforth

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