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  • 15
  • ott
  • 2009

Gazanie, le margherite del sole

gardenia

II nome scientifico di queste piante ha una origine molto importante; esso, infatti, ricorda il grande umanista Teodoro di Gaza, vissuto nel ’400, noto per aver tradotto in latino le opere di molti filosofi greci, da Aristotele a Teofrasto.

Nel linguaggio comune le gazanie, le cui corolle sono sensibilissime alla luce e si richiudono non appena il sole viene velato dalle nuvole, vengono chiamate «margherite del sole».

In Sud Africa le corolle della gazania vengono usate per intrecciare collane e ghirlande di cui gli indigeni sono soliti ornarsi durante le cerimonie religiose.

Le gazanie hanno il più ampio impiego, sia in giardino sia sul balcone, purché in posizione calda e riparata; non resistono all’assalto del gelo e perciò nelle regioni a inverni molto freddi alcune delle specie perenni vengono coltivate come annuali, mentre nelle zone calde possono essere sfruttate secondo la loro caratteristica di erbacee perenni, ossia quella di perdere la parte aerea durante la cattiva stagione per rivegetare puntualmente a primavera.

Le gazanie non sono piante difficili da coltivare; tuttavia per ottenere risultati apprezzabili occorre eseguire la piantagione in luogo assolato e controllare che le annaffiature non siano troppo abbondanti per evitare un eccesso di umidità (basta annaffiare due volte alla settimana gli esemplari in piena terra e tre volte quelli in vaso). Nel Nord Italia la gazania non resiste all’aperto durante l’inverno, anche se ben protetta da una copertura di foglie o di torba; conviene quindi rinnovare le piantagioni ogni primavera.

La concimazione, che deve essere abbondante, va eseguita mescolando fertilizzante organico alla terra prima dell’impianto e successivamente bagnando le piante ogni dieci giorni, da Maggio ad Agosto, con soluzioni di acqua ed estratto di alghe.

Altra cura raccomandabile è quella di eliminare i fiori non appena appassiscono per provocare la formazione di nuovi boccioli; si badi comunque durante questa operazione di non eliminare corolle che non sono ancora appassite, ma semplicemente chiuse a causa della scarsa luminosità.

La caratteristica dei fiori di gazania, di chiudersi non appena il sole tramonta, si riflette anche sulle corolle recise e poste in vaso per la decorazione della casa; durante il giorno se il locale è molto luminoso, si può godere di una macchia di colore di particolare intensità, ma non appena la luce si attenua il mazzo perde ogni bellezza e vivacità, doti che riacquisterà il mattino successivo non appena la luce solare tornerà nella stanza.

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