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  • 01
  • feb
  • 2010

Idrocoltura, altre norme per non fallire

Di Roberta, in Tecniche colturali.

idrooltura1

Nei giorni scorsi abbiamo visto come attuare l’idrocoltura e le prime norme da seguire per praticarla con successo, oggi, come anticipatovi, vi illustrerò altre norme da seguire per non fallire nell’idrocoltura:

la sistemazione nel vaso: procurato il vaso adatto, si fanno passare le radici attraverso i fori del coperchio. È importante distribuire ordinatamente la massa radicale nei vari fori per facilitare l’equilìbrio della pianta. Per bilanciare la base dell’esemplare e fissarne definitivamente la posizione, si riempie la cavità del coperchio con sassi ed eventual­mente con un po’ di sfagno (uno speciale muschio che assorbe molta acqua e mantie­ne a lungo l’umidità). Se la pianta ha una struttura molto slanciata ed esile, o addirit­tura «rampicante», è bene affiancarla a un sostegno in plastica (i coperchi dei vasi hanno due fori particolari che servono ap­punto all’inserimento delle bacchette di so­stegno che devono poggiare sul fondo del recipiente);

l’aggiunta dell’acqua: è indispensabile impie­gare acqua a temperatura ambiente e ri­cordare che fra il livello dell’acqua e la base del coperchio deve rimanere uno strato di aria di almeno 3 cm; questo cuscinetto di aria è indispensabile ad assicurare la normale respirazione alle radici;

la pausa vegetativa: nei primi 15 giorni dopo l’inizio dell’idrocoltura le piante attraversano una fase di assestamento e di trasformazione dell’apparato radicale da terrestre ad acqua­tico; in questo periodo all’acqua del vaso non deve essere aggiunta alcuna pastìglia fertilizzante per concedere alle piante una pausa vegetativa che le aiuti a sopportare la inevitabile crisi di ambientazione al nuovo modo di vita. Dopo una quindicina di giorni, mentre le vecchie radici accennano a cadere, si vedranno spuntare dalla base della pianta nuove radici carnose e bianche che ben pre­sto si dirameranno per tutto il vaso;

il cambio dell’acqua: va eseguito, una prima volta, 25 o 30 giorni dopo l’inìzio dell‘idro­coltura e, in seguito, sempre con lo stesso intervallo di tempo. All’acqua del vaso (sem­pre a temperatura ambiente) si deve quindi aggiungere la pastiglia fertilizzante. Per rin­novare l’acqua è sufficiente sollevare il co­perchio, senza dover spostare minimamente la pianta;

le irrorazioni: per aumentare il ritmo di cre­scita delle piante è necessario irrorarle ogni settimana con acqua e stimolante ormonico.

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