Natale 2013, scelta tra pungitopo, stella di natale e anthurium?

di Valentina Commenta

pungitopo

Sono diverse le piante che a Natale possono essere regalate facendo una buona impressione. Rimane però il fatto che le più sfruttate rimangono da tempo immemorabile la stella di Natale, l’anthurium ed il pungitopo. Come scegliere definitivamente?
Nei giorni scorsi vi abbiamo suggerito come utilizzarli per le decorazioni natalizie e non ci stancheremo mai, ne siamo sicuri, di raccontarvi le leggende alla base del loro utilizzo e di come possano essere mixate per creare un regalo di Natale perfetto in base al loro significato. Ma mettiamo il caso che vi troviate davanti alla necessaria scelta… come destreggiarsi effettivamente?

Primo consiglio: scegliete la pianta che possa risultare più semplice per chi deve prendersene cura.

E’ inutile regalare un esemplare particolare come un cactus di Natale se la persona alla quale è destinato sembra non ricordarsi nemmeno quanto è giusto annaffiare una pianta. Per quanto delicata da un certo punto di vista, la stella di Natale diventa la scelta più appropriata.

Secondo consiglio: cercate di scegliere in base ai gusti della persona.

Se sapete che la persona ama esemplari che si sviluppano in design e forma come l‘agrifoglio (che ovviamente non potrete regalare perché “protetto”, N.d.R.), buttatevi direttamente sul pungitopo. Foglie verdi dall’aspetto lucido e bacche rosse sono ciò che di più natalizio possa esistere, senza contare che i suoi rametti sono perfetti per essere utilizzati come decorazione per le ghirlande di Natale.

Terzo consiglio: valutate bene quale è il luogo finale di “riposo” di queste piante.

Essenzialmente parliamo di esemplari in ogni caso che possono essere coltivati e mantenuti con facilità dentro un appartamento. Cercate di limitarvi con le misure se gli spazi sono limitati ovviamente.

Ed infine, ma non per importanza, vi vogliamo indicare un semplice modo di agire: scegliete qualcosa che richiami i colori della festività. Bacche, rigoglio, verde e rosso. Sarà il pensiero che conterà in fondo.

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