Leonardo.it I say blog!
  • 29
  • nov
  • 2009

Peperoncino ornamentale

Di Roberta, in Piante da Giardino.

peperoncino

L’origine del nome latino di queste piante non è del tutto certa, tuttavia sembra che es­so derivi dal vocabolo latino capsa, ossia cassa, in riferimento alla forma dei frutti, che sono appunto cavi come una scatola.

Invece, il nome comune del peperoncino, come del resto per il peperone, deriva quasi certamente dal greco peperi ossia pepe e fu attribuito a queste piante in relazione al sa­pore acre e piccante della polpa dei loro frutti.

Anche nel linguaggio floreale il peperoncino è presente con una simbologia che fa riferi­mento all’ardore che può essere spento solo da una amorosa corresponsione.

Queste graziose piante trovano impiego sia in giardino sia sul balcone come bordura, sulla roccaglia, nel bordo misto o come ele­mento di colore ai margini dell’orto. In cas­setta, sul balcone, costituiscono un elemento di curiosità e, potendo operare una certa rotazione, i vasi si possono utilizzare anche come elemento decorativo per l’apparta­mento, senza dimenticare che i peperonci­ni quando sono ancora freschi e turgidi co­stituiscono un prezioso apporto per le com­posizioni cosidette «secche», miste di fiori e frutti o di fiori e verdure. È opportuno ri­cordare che i frutti del peperoncino orna­mentale sono piccantissimi e, una volta es­siccati, servono in cucina in sostituzione del­la normale paprica.

È importante tener presente che il peperon­cino non sopporta l’umidità stagnante, ma soffre la siccità; quindi per ottenere piante resistenti con fruttificazione abbondante bi­sogna mantenere il terriccio fresco ma non troppo bagnato.

Per quanto riguarda le altre norme colturali non vi sono difficoltà e si procede come per i peperoni normali.

L’unica eccezione è offerta per la concima­zione, operazione importante, dalla quale dipende la colorazione più o meno intensa dei frutti: è opportuno ridurre la quantità di fertilizzante e magari abbreviare la di­stanza fra una concimazione e l’altra, so­prattutto se la coltura avviene in vaso.

Quando i peperoncini sono maturi, cioè quando il loro colore raggiunge la massima intensità, si possono raccogliere gli steli ta­gliandoli a pochi centimetri dal terreno e utilizzarli come «composizione secca», do­po averli appesi per qualche giorno a testa in giù per farli asciugare. Volendo usare i frutti per insaporire le vivande, basta stac­carli, farli essiccare su un vassoio e sbricio­larli. È sufficiente un pizzico di polvere per insaporire il contenuto di una pentola della capacità di circa 3-4 litri.

I peperoncini coltivati a scopo ornamentale sono tutte varietà e «forme» derivate dalle seguenti due specie:

  • C. annuum, presenta due varietà: la cerasi-forme con frutti globosi e la conoìdes con frutti oblunghi; il colore dei frutti varia dal rosso, al giallo, all’avorio, al verde, a volte anche con belle sfumature viola.
  • C. frutescens, alta 60-70 cm, ha frutti ovali-allungati, rossi, di sapore molto forte.

Altri articoli:

Articoli correlati a "Peperoncino ornamentale"

  • Prato ornamentale, scelta delle piante erbacee

    Creare e mantenere un prato ornamentale nel proprio giardino non è difficile, a patto però di possedere alcune competenze tecniche relative all’impianto e alla manutenzione e tener conto [...]



Commenti:

Commenta su "Peperoncino ornamentale"



Il network di ISayBlog!


piante grasse
fioriture primaverili

Diventa fan di PolliceGreen

Gallery

iris blu
Ernestina R.
sacchettini chiodi di garofano
Cinnamomum zeylanicum
olivello-spinoso
eucalipto arcobaleno2
pergolato1
centrotavola di fiori
OLYMPUS DIGITAL CAMERA
nido1
bignonia capreolata
Aristolochia
segreti del giardinaggio

Feed RSS

Tieniti sempre aggiornato, iscriviti ora ai Feed Rss.

Registrati & Login

Registrati ed identifica i tuoi commenti comodamente.

Newsletter

Inserisci il tuo indirizzo email per iscriverti alla Newsletter e ricevere tutti i nuovi post del blog: