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  • 14
  • feb
  • 2010

Piante grasse: la Fenestraria

Di Gioia, in Gallery, Piante grasse.

fenestraria

Tra le piante grasse di maggior impatto visivo, merita un capitolo a parte la Fenestraria, appartenente alla famiglia delle Aizoacee ed originaria dei deserti dell’Africa meridionale.

Stiamo parlando di una pianta caratterizzata da foglie a forma di clava, tondeggianti e piegate verso l’interno. La particolarità delle foglie è quella di avere la sommità trasparente, il che aiuta la luce del sole a filtrare verso l’interno, nutrendo così i tessuti sottostanti. La ragione di tale conformazione si deve alla zona d’origine della Fenestraria, dove la pianta è sepolta sotto la sabbia e mostra alla vista solo la parte superiore.

In alcuni periodi dell’anno, la bellezza della pianta viene ancor più accentuata dalla comparsa di splendidi fiori dal colore bianco, giallo o rosso, molto simili alle margherite.

Alle nostre latitudini di coltiva per lo più in appartamento (in una zona luminosa e soleggiata), ma nella stagione più calda dell’anno si può anche traslocarla all’esterno e permetterle così di godere del sole diretto (solo nelle ore meno afose della giornata).

Essendo una pianta abituata alle zone desertiche, può sopportare egregiamente le temperature elevate, ma non tollera altrettanto bene il freddo, temendo in particolar modo le gelate. Tenerla quindi all’esterno nei mesi più rigidi dell’anno, equivale a condannarla a morte certa.

Le innaffiature devono essere moderate e limitate per lo più alle richieste della pianta, ovvero quando il terreno si mostra eccessivamente asciutto. In inverno, poi, le irrigazioni devono essere sospese completamente, lasciando che la pianta provveda da sola ai propri bisogni.

Si moltiplica in primavera per semina o per talea, staccando alcune foglie e lasciandole asciugare per qualche giorno, prima di interrarle in un vaso piuttosto capiente (più largo che profondo). Anche il rinvaso si effettua nel periodo primaverile, quando la pianta si sposta in un contenitore più ampio del precedente, in modo che possa svilupparsi come tappezzante.

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