Piante velenose per conigli: scopriamone alcune
Torniamo a parlare di conigli, e di un giardino o di un terrazzo appositamente composto per favorirne la convivenza con il proprio compagno umano. Un giardino, o una porzione di esso dedicato a questo piccolo animale non solo da allo stesso la possibilità di scorrazzare libero abbattendo l’insorgere di problemi come la crescita di unghie incontrollata, ma al contempo può rappresentare un’ottima fonte di cibo per il lapino. Accertarsi che siano presenti le erbe spontanee delle quali si nutre non è la sola azione da fare. Bisogna anche accertarsi che non vi siano piante dannose per la sua salute. Piante velenose per conigli? Una frase da tenere bene a mente: i pericoli in un giardino possono essere molteplici.
Non molti infatti sanno che tra le erbe spontanee che naturalmente spuntano in primavera, ve ne sono diverse altamente tossiche per il coniglio.
Quelle che a prima vista considereremmo piante innocue, rappresentano più di tutte un grave pericolo per il nostro esemplare lapino. Tra le piante velenose più letali senza dubbio la cicuta (nella foto). Utilizzata molto spesso dagli antichi romani per i propri suicidi, è una pianta spontanea che in Italia, specialemente al centro, cresce con facilità. I suoi fiorellini bianchi, dalla particolare distribuzione sono facilmente riconoscibili.
Vi è poi il ranuncolo: parliamo di piccoli fiorellini gialli, nella loro variante più comune. Davvero gradevoli alla vista perchè in grado di ravvivare ed in qualche modo aumentare la lucentezza dello spazio verde nel quale crescono. Una piccola inflorescenza tra le più letali per questo piccolo animale. Molto diffusa nella sua varietà Ranunculus acris, è una pianta protetta nella sua varietà Trollius europaeus.
Attenti poi all’agave: stupenda pianta ornamentale, molto apprezzata in Italia, va di diritto nella colonna “piante velenose per conigli”. Si tratta di una pianta grassa di tipo perenne a fusto breve che presenta lunghe foglie disposte a rosetta dotate di spine acuminate. E’ da loro che si estrae l’aloe. Tra le piante tossiche è quella che rischia di più di confondere il vostro coniglio che troverà la composizione delle foglie per consistenza simile a quella della portulaca, per lui commestibile, e ne sarà attratto.
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