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Cosa seminare a febbraio, gli spinaci

 
Daniela
11 febbraio 2011
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Tra le verdure che possono essere ancora seminate a febbraio ci sono gli spinaci, una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Chenopodiaceae, originaria dell’Asia e giunta in Europa attorno all’XI secolo d.C. Gli spinaci, il cui nome botanico è Spinacia oleracea, sono tra le verdure con il più altro contenuto di ferro, oltre che sali minerali e di altre sostanze nutritive, e per questo vengono molto utilizzati in cucina per realizzare diverse preparazioni.

Gli spinaci riescono a svilupparsi bene nei climi temperati, anche se sono in grado di resistere a temperature di alcuni gradi sotto lo zero e anche a leggere gelate; al contrario, non amano la siccità e quindi non vanno esposti direttamente ai raggi del sole. Il terreno ideale per la coltivazione degli spinaci è quello sciolto, ben drenato e a medio impasto; regolarmente è bene effettuare la sarchiatura in modo da far prendere aria al terreno e da eliminare le erbe infestanti.

Come seminare gli spinaci

Per seminare gli spinaci basta effettuare delle piccole buche nel terreno profonde qualche centimetro e distanti l’una dall’altra circa 20 o 30 centimetri; sistemate i semi all’interno delle buchette e ricopritele con del terreno. Nelle zone particolarmente fredde è consigliato proteggere la nuova semina con un telo di plastica. Quando le piantine saranno cresciute bisogna effettuare il diradamento, ossia togliere le piante in eccesso e troppo esili, lasciando quelle più adatte alla coltivazione.

Gli spinaci devono essere sempre ben irrigati, quindi procedete con questa operazione non appena vedete che il terreno si secca, pur senza lasciare ristagni idrici che potrebbero provocare la proliferazione di malattie fungine.

La raccolta degli spinaci, nel caso della varietà primaverile ed estiva avviene dopo circa 8 o 10 settimane dopo la semina; vanno raccolte circa 6 foglie per pianta, recidendole con un coltellino affilato e disinfettato, facendo attenzione a non rovinare il germoglio centrale in modo da permettere alla pianta di produrre altre foglie; se invece volete cogliere tutta la piante, dovete reciderla alla radice, sotto alla prima foglia.

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