fleosino scolito cipresso insetto parassita

Fleosino o Scolito del cipresso, insetto parassita

scolito cipresso

Il fleosino o scolito del cipresso è tra gli insetti che dobbiamo temere di più con l’avvicinarsi del periodo natalizio. Sebbene dal suo nome infatti non sia possibile evincerlo, è uno dei parassiti che possono attaccare con facilità nel nostro paese gli abeti e tutte le conifere che in generale utilizziamo per i nostri alberi di Natale.

Pino d'aleppo

Pino d’Aleppo, ideale per il giardino della casa al mare

Pino d'aleppo

Se avete una casa al mare e disponete anche di un ampio giardino, una pianta particolarmente adatta al clima marino è il Pino d’Aleppo, botanicamente Pinus halepensis, una conifera sempreverde appartenente alla famiglia delle Pinaceae e tipica della zona mediterranea. I pini di Aleppo resistono molto bene al caldo e alla siccità e vengono utilizzati soprattutto come frangivento o per frenare l’erosione del suolo.

Pino mugo, conifera sempreverde

Il Pino mugo è una conifera sempreverde appartenente alla famiglia delle Pinacee, molto diffusa alle nostre latitudini, dove trova la migliore collocazione nelle zone montane di Alpi ed Appennini. E’ caratterizzato da fusti eretti o striscianti, lunghi fino a sei metri, e da foglie aghiformi di colore verde scuro, compatte e poco appuntite. I fiori sono costituiti da coni gialli o rossi, a seconda del sesso, e fanno la propria comparsa nel corso della tarda primavera o in estate. I frutti sono ovali o a forma di cono e contengono numerosi semi.

punteruolo pino insetto parassita

Punteruolo del pino, insetto parassita

punteruolo pino insetto parassita

Il pissode o punteruolo del pino è un coleottero polifago appartenente alla famiglia dei curcolonidi che attacca il pino e le conifere in generale. Se decidete di comprare un abete natalizio vero per il prossimo natale, assicuratevi che non sia infestato da questo insetto estremamente fastidioso.

cipressi

I cipressi sono utili contro gli incendi?

cipressi

Il cipresso è uno degli alberi più diffusi della Penisola e, pare, che non abbiano soltanto una funzione decorativa: sembra, infatti, che costituisca una barriera contro gli incendi. La notizia viene salla Spagna ma ben presto è stata diffusa in tutto il mondo.

araucaria

Araucaria, ovvero il Pino del Cile

araucaria

L’Araucaria è un albero sempreverde appartenente alla famiglia delle Araucariaceae originario del Cile ed infatti è conosciuto anche con il nome di Pino del Cile o Pino del Paranà, pur essendo diffuso in tutta l’America meridionale e in Australia. Questa conifera si caratterizza per le foglie verde lucido, acuminate e spinose, per la corteccia grigia e rugosa piuttosto spessa e dalla produzione di pigne lunghe circa 15 centimetri.

metasequoia conifera millenaria

Metasequoia, conifera millenaria

metasequoia conifera millenariaLa metasequoia è un albero molto raro, presente in forma spontanea solamente in Cina, dove viene tuttora in alcune zone tagliato ed utilizzato nella vita di tutti i giorni grazie ad operazioni specifiche di coltivazione. Si tratta di una pianta appartenente al genere(omonimo) Metasequoia, della famiglia delle Cupressaceae. La Metasequoia glyptostroboides è l’unico rappresentante vivente di questo genere.

Piante da giardino, l’Abies koreana

Tra le conifere maggiormente apprezzate e diffuse, occorre ricordare l’Abies korena o Abete coreano, originario della Korea, ma ormai coltivato in tutte le fasce climatiche del Pianeta. E’ caratterizzato da un fusto eretto che può raggiungere i 10 metri di altezza e da foglie aghiformi di colore verde scuro sulla pagina superiore e bianco o azzurro su quella inferiore. Le pigne sono di colore azzurrognolo e raggiungono i 7-8 centimetri di lunghezza.

Alberi: l’Abete coreano

L’Abete coreano, botanicamente Abies Koreana, è una conifera appartenente alla famiglia delle Pinaceae originaria della Corea e caratterizzata da una crescita estremamente lenta, dall’altezza di circa dieci metri.

Questo abete possiede un portamento eretto e la chioma dalla forma a piramide, i rami perpendicolari al fusto e la corteccia di colore rossastro che negli esemplari adulti diventa grigia. Le foglie dell’abete coreano sono aghiformi e di colore verde scuro nella parte superiore e bianco-azzurro in quella inferiore.

La vera particolarità di questo albero sono le pigne molto decorative: esse sono lunghe circa otto centimetri e possiedono un colore molto particolare: da bianco-azzurro diventano viola con il passare del tempo.

Parassiti: la processionaria delle conifere

La processionaria delle conifere, il cui nome scientifico è Thaumetopea pityocampa, è un insetto che, sotto forma di larva, attacca in particolar modo le conifere e ne distrugge le foglie, oltre ad arrecare ingenti danni alla pianta in generale; vista la sua pericolosità, la lotta alla processionaria è stabilita dalla legge. Questo Lepidottero attacca soprattutto alcune specie di pino, come il pino domestico, il pino nero, il pino silvestre e il pino d’Aleppo.

L’insetto compie una sola generazione all’anno; le larve nascono intorno alla metà di agosto e iniziano da subito ad attaccare le piante, si fermano in ottobre per poi riprendere l’attività in febbraio-marzo con l’arrivo delle prime giornate di sole; intorno ad aprile e maggio, le larve di processionaria hanno raggiunto la piena maturità e abbandonano il nido, scendono al suolo e si spostano lungo i rami e i tronchi della pianta in processione, da qui il loro nome comune, per poi rintanarsi nel terreno per compiere la loro metamorfosi a farfalla.

I danni prodotti dalla processionaria sono diversi a seconda dell’intensità degli attacchi; le lesioni causate dall’insetto possono manifestarsi sotto forma di gravi defogliazioni che causano l’indebolimento della pianta esponendola anche ad attacchi di altri parassiti, oppure, se l’aggressione è prolungata e la pianta è giovane, può verificarsi il definitivo deterioramento dell’esemplare.

Progettare il giardino, le conifere nane

juniperus communis ginepro comune

Se state progettando un giardino o siete alla ricerca di un modo per abbellire la vostra terrazza con piante e fiori, non potete assolutamente tralasciare l’aggiunta delle conifere nane; insieme al prato e alle tappezzanti infatti le conifere sono tra gli elementi più eleganti, versatili e funzionali di un giardino che si rispetti. Vediamo di conoscerle un po’ meglio e di capire come possiamo utilizzarle.

Le conifere nane sono piante di modeste dimensioni che si prestano a valorizzare angoli non troppo grandi del giardino; possono però essere coltivate anche in vaso e svolgere la medesima funzione in terrazza e in balcone. Quasi tutte sono rustiche e non hanno grandi necessità in fatto di terreno e cure colturali, adattandosi, a seconda della specie, alle condizioni climatiche più disparate; al gruppo delle conifere nane sempreverdi appartengono infatti sia specie adatte ai climi montani e temperati, che specie che tollerano il clima mediterraneo; nella scelta delle conifere occorrerà quindi tener conto della zona climatica in cui si trova lo spazio verde che  le ospiterà.

Anche le conifere nane, analogamente a quanto già visto a proposito delle tappezzanti, possono essere impiegate per valorizzare zone impervie e difficilmente raggiungibili del giardino o ricoprire quelle in cui il prato stenta a crescere, oppure ancora per delimitarne lo spazio o suddividere il giardino, o la terrazza, in aree distinte.

Araucaria: Pino del Cile o Albero della Scimmia

araucana

II nome scientifico di queste particolari piante rivela una storia abbastanza strana, che si riferisce al viaggio compiuto dal naturalista A. Menzies, nel 1792, in Cile. Durante questa spedizione, a Menzies, vennero offerti al naturalista e alla sua equipe, dei semi come frutta secca ed il loro sapore parve tanto insolito al botanico da indurlo a voler conoscere la pianta che produceva gli insoliti frutti. Fu così che Menzies, conquistato dall’esotica forma dell’albero, decise di portarne qualche seme in Europa, ed esattamente a Kew, nei floridi giardini reali inglesi dove nacque la prima araucaria del nostro continente. Il nome del­la nuova pianta fu scelto in ricordo della pro­vincia cilena Arauco, dove Menzies aveva fatto la conoscenza della bella conifera.

Le araucarie si prestano a decorare: spazi esigui, come i piccoli giardini, dato che la crescita di queste piante è piuttosto lenta e prima che gli esemplari assumano proporzioni rispet­tabili debbono passare molti anni dall’e­poca della piantagione. Di conseguenza, vo­lendo piantare una araucaria in uno spazio molto ampio, è consigliabile scegliere esem­plari già ben sviluppati.