I rifiuti a Roma: degrado ed incertezza per il futuro

di Redazione

Il continuo dialogo tra ecologia, ambiente e i cambiamenti climatici che stiamo constatando in questi ultimi anni hanno dato un impulso a green e sostenibilità, che sono diventati un argomento di grande attualità. Se da un lato, però, oggi se ne parla anche nel settore educativo scolastico, nei social network e nelle rubriche delle principali testate giornalistiche, il rapporto tra ecologia, politica ed istituzioni resta abbastanza distante ed opaco.

Il problema della gestione di rifiuti nella Capitale è davvero un grosso mistero. La scellerata gestione Raggi, che ha scelto di non addossarsi le colpe, si è dimostrata inadeguata ad affrontare il problema e, se consideriamo che la città genera oltre 1.500.000 tonnellate di rifiuti annui, possiamo capire come mai alcune statistiche considerano Roma come una delle città più sporche al mondo  e come, agli occhi di residenti e turisti, arte e cultura debbano confrontarsi con degrado ed inefficienza.

Le imminenti elezioni comunali, che si concluderanno lunedì 18 con la chiusura del ballottaggio, proporranno un difficile banco di prova per il nuovo primo cittadino, che dovrà rimboccarsi le maniche ed affrontare la gestione dei rifiuti con un programma minuzioso e produttivo.

Il programma di Gualtieri (centrosinistra) nella gestione dei rifiuti

Il candidato Gualtieri, ex ministro dell’economia, punta a uscire dall’emergenza nei primi 18 mesi e successivamente “realizzare un sistema di gestione integrata dei rifiuti autosufficiente, tecnologicamente avanzato, basato sui principi dell’economia circolare”. Si proverà a portare la differenziata al 50% entro i primi due anni e oltre il 65% al termine della consiliatura. programmazione del fabbisogno impiantistico, riorganizzazione dei servizi e un vero e proprio patto di lavoro con Anas dovrebbero dare risultati concreti, con proposte a breve e lungo termine

Il programma di Michetti, candidato di centrodestra

Il programma di Michetti ha destato scalpore: il software antiplagio Turnitin ha rilevato, come già pubblicato da business.it, che per alcuni punti è un copia-incolla di altri vecchi programmi politici, peraltro perdenti. Per la gestione dei rifiuti, il candidato del centrodestra intende comunque utilizzare la soluzione dell’economia circolare “che riduce i rifiuti da smaltire, utilizzandoli come materia prima” e vuole raggiungere la soglia del 70% con il servizio porta a porta.

C’è dunque davvero molto da fare, ancora, per poter avere in Italia delle città metropolitane ecologicamente sostenibili: l’augurio è che la politica sappia comprendere l’importanza del momento storico in cui stiamo vivendo, e possa prendere decisioni concrete ed efficaci.

 

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