Buone notizie sul fronte delle emissioni di gas serra in Europa

Arrivano finalmente indicazioni incoraggianti sul tema delle emissioni di gas serra qui in Europa. In un’epoca dominata da allarmi ambientali, i nuovi dati Eurostat offrono una prospettiva inaspettatamente incoraggiante: tra il 2013 e il 2024, l’Unione Europea ha ridotto le proprie emissioni di gas serra del 20%. Nel 2024, l’economia del Vecchio Continente ha immesso in atmosfera 3,3 miliardi di tonnellate di CO2​ equivalente, segnando un progresso costante nel percorso verso la neutralità climatica.

emissioni di gas serra
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La metamorfosi del settore energetico e come stanno cambiando le emissioni di gas serra in Europa in questi mesi

Il vero motore di questa contrazione è la transizione energetica. Il passaggio dai combustibili fossili alle fonti rinnovabili ha permesso al settore dell’energia di abbattere le proprie emissioni del 49% (circa 512 milioni di tonnellate in meno). Anche l’industria manifatturiera e i servizi hanno registrato cali significativi, rispettivamente del 18% e del 14%.

Tuttavia, il quadro presenta delle ombre. Non tutti i comparti sono riusciti a invertire la rotta:

Trasporti e stoccaggio. Hanno subito un’impennata del +14%.

Edilizia. Ha registrato una crescita lieve ma costante del +6%.

Agricoltura. Resta quasi ferma, con una riduzione minima del 2,3%.

Famiglie ed efficienza climatica

Un dato sorprendente riguarda l’impatto domestico. Nonostante le famiglie restino tra i principali responsabili del consumo energetico (terzo posto assoluto), le loro emissioni sono scese del 18,8% in poco più di un decennio. Questo dimostra come una maggiore consapevolezza e l’adozione di tecnologie più pulite stiano dando frutti concreti.

Un altro indicatore cruciale è l’intensità delle emissioni, che misura quanto “costa” al clima ogni euro di valore aggiunto prodotto. In questo ambito, l’Estonia guida la classifica dei virtuosi con un crollo del 64%, seguita da Irlanda e Finlandia. L’Italia si posiziona poco sotto la media europea (34%) con un calo del 29,2%, riuscendo comunque a coniugare la riduzione dei gas serra con una crescita economica del 20%.

Il ruolo del consumatore e come influenza le emissioni di gas serra in Europa

La decrescita delle emissioni non dipende solo dalle grandi politiche industriali, ma anche dalle scelte dei singoli. Il mercato libero dell’energia gioca oggi un ruolo fondamentale: la maggior parte dei fornitori propone pacchetti basati su energia verde certificata. Scegliere consapevolmente la propria tariffa luce e gas non è più solo una questione di risparmio economico, ma un atto concreto per sostenere la transizione ecologica europea.

Occorre dunque fare attenzione alla questione delle emissioni di gas serra in Europa, capendo in quale direzione andremo nel 2026. La speranza è che il trend positivo possa essere confermato.

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