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4 consigli per coltivare il tarassaco

Oggi vogliamo condividere 4 consigli per coltivare il tarassaco. Si tratta di un’erbacea spontanea in molte zone d’italia che può essere facilmente coltivata se si ha interesse ad utilizzarla per il consumo alimentare e per le sue proprietà e benefici.

fiori di tarassaco

Ortica e tarassaco

Ortica e tarassaco per depurarsi dopo le feste

Le feste sono giunte quasi al termine, manca solo il cenone di capodanno e poi tutti a dieta! Per depurarsi in attesa del capodanno, ecc una tisana perfetta a base di ortica e di tarassaco, che potete bere tutte le sere prima di andare a letto, per pulire l’organismo e depurarlo in attesa degli ultimi sforzi culinari.

Ortica e tarassaco

tarassaco

Tarassaco, usi e proprietà

tarassaco

Tra le erbe officinali più conosciute c’è sicuramente il Tarassaco, una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Asteracee, il cui nome scientifico è Taraxacum officinale; il tarassaco è diffuso in tutta l’Italia, nei prati o ai margini delle strade delle zone pianeggiante e alpine fino ai 2000 metri. Fin dall’antichità il tarassaco viene considerato una pianta medicinale grazie alle sue eccezionali proprietà depurative.

Tarassaco, ovvero il dente di leone

Tarassaco

Il tarassaco è il classico fiore giallo che si trova nei prati, meglio conosciuto come “dente di leone” e “piscialletto”; il suo nome botanico è Taraxacum officinale, e si caratterizza per i suoi fiori dal colore giallo brillante che appaiono nei prati tra aprile e ottobre, e per la sfera lanuginosa che si forma al termine della fioritura, comunemente chiamata “soffione”, perché di solito i bambini si divertono a soffiarne gli acheni che si disperdono nell’aria, diffondendone i semi.

Il tarassaco è una pianta dalle grandi proprietà medicinali e nutritive, ad esempio le sue foglie sono ricche di vitamine e di sali minerali e possono essere mangiate crude in insalata, e i suoi frutti, ovvero delle piccole bacche, sono ricchi di vitamina C; in fitoterapia, oltre alle foglie vengono utilizzate soprattutto le radici, che sono raccolte in primavera, e che possono essere mangiate crude in insalata o anche cotte; molte ricerche hanno dimostrato che la radice di tarassaco favorisce a prevenzione dei calcoli e stimola le funzioni epatiche.

Vediamo adesso quali sono i principali impieghi del tarassaco in fitoterapia; il decotto di radici è utile per tonificare e calmare le irritazioni della pelle, l’infuso è adatto per chi soffre di stitichezza o di cattivo funzionamento del fegato, e inoltre è un buon diuretico; se il problema è una costante sensazione di stanchezza, l’ideale è una cura a base di steli fioriti da mangiare in insalata una volta staccato il fiore, perché servono a ridare vigore all’organismo.