Tarassaco, usi e proprietà

di gianni puglisi

Tra le erbe officinali più conosciute c’è sicuramente il Tarassaco, una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Asteracee, il cui nome scientifico è Taraxacum officinale; il tarassaco è diffuso in tutta l’Italia, nei prati o ai margini delle strade delle zone pianeggiante e alpine fino ai 2000 metri. Fin dall’antichità il tarassaco viene considerato una pianta medicinale grazie alle sue eccezionali proprietà depurative.

Tarassaco, le parti usate in erboristeria

Molte parti del tarassaco, infatti, vengono usate in erboristeria, anche se  il rizoma è quello ad avere la maggiore importanza officinale, seguito dalle parti aeree fresche o secche. La raccolta dei rizomi avviene a settembre-ottobre oppure a febbraio, prima della fioritura della pianta, e poi va essiccato o al sole o nella stufa e poi conservato all’interno di vasi di vetro; la pianta fresca, invece, va raccolta in primavera.

Tarassaco, i componenti

I principali componenti del tarassaco sono alcoli triterpenici, steroli, vitamine del gruppo A, B, C e D, principi amari, inulina e sali minerali.

Tarassaco, le proprietà

Le radici del tarassaco possiedono proprietà depurative, in grado di stimolare le funzioni epatiche, renali e biliari, ovvero è in grado di attivare gli organi che trasformano le tossine nella forma più adatta per essere eliminata, cioè fegato, pelle e reni.

Il tarassaco è un pianta epatoprotettiva, ovvero indicata in caso di calcoli biliari, insufficienza epatica e itterizia. Il tarassaco è in grado anche di riattivare la funzione immunologica e di rafforzare il sistema immunitario del sistema linfatico, grazie al suo contenuto di ossido nitrico.

Il tarassaco possiede, inoltre, proprietà digestive, lassative, seppur in minima parte e soprattutto diuretiche: non a caso nella tradizione popolare il tarassaco è conosciuto con il nome di “piscialetto”, proprio in riferimento alla sua azione diuretica. La capacità del tarassaco di eliminare i liquidi in eccesso fa sì che venga usato anche per contrastare la ritenzione idrica, la cellulite e l’ipertensione.

Tarassaco, uso interno ed esterno

Per uso interno, il tarassaco può essere assunto sotto forma di decotto, usato la radice sminuzzata, sotto forma di estratto secco in capsule o di tintura madre. Per uso esterno viene usato soprattutto in cosmetica: l’infuso di fiori è utile contro l’acne e per schiarire le efelidi, mentre il decotto di radici applicato come lozione sul viso possiede proprietà tonificanti. Infine, i fiori del tarassaco vengono usati in cucina come ingrediente di insalate, minestre e frittate.

 

Photo Credit | Thinkstock

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.