Arriva il clima ipertropicale in Amazzonia: gli ultimi aggiornamenti

L’Amazzonia sta scivolando verso una condizione climatica senza precedenti nella storia recente del pianeta. Non siamo più di fronte a un semplice aumento delle temperature, ma a una transizione verso uno stato ipertropicale. Uno studio pubblicato su Nature nel dicembre 2024 avverte che, entro il 2100, vaste zone della foresta pluviale potrebbero subire fino a 150 giorni di siccità estrema all’anno, con periodi secchi che inizieranno a erodere persino la stagione delle piogge.

Amazzonia
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Occhio al clima ipertropicale in Amazzonia

Questo squilibrio, causato dall’accumulo globale di gas serra, agisce direttamente sulla biologia della foresta. Quando l’umidità del suolo scende sotto una soglia critica, gli alberi attivano un meccanismo di difesa estremo: chiudono gli stomi (i pori delle foglie) per evitare la dispersione idrica. Tuttavia, questa strategia ha un costo altissimo, poiché interrompe la fotosintesi e l’assorbimento di CO2.

Nei casi di calore estremo, la struttura stessa della pianta viene compromessa: la formazione di bolle d’aria nei vasi linfatici provoca danni spesso irreversibili, portando alla morte dell’albero. Le specie più colpite sono paradossalmente quelle a crescita rapida, le più efficienti nel sequestrare carbonio, rendendo la foresta meno capace di contrastare il riscaldamento globale.

Jeff Chambers, coordinatore della ricerca, sottolinea come anche un lieve incremento della mortalità degli alberi su scala amazzonica possa innescare una perdita catastrofica di biomassa. Il problema, tuttavia, non è isolato al Sud America. Fenomeni simili si osservano già nelle foreste tropicali dell’Africa e del Sud-Est asiatico, suggerendo un allungamento sistematico della stagione secca in tutta la fascia equatoriale.

Il passaggio cruciale è il rischio che queste foreste si trasformino da “polmoni” (serbatoi di carbonio) a sorgenti di emissioni. Se l’Amazzonia iniziasse a rilasciare più carbonio di quanto ne assorbe, l’intero equilibrio climatico mondiale subirebbe un’accelerazione incontrollabile. Le ripercussioni non sarebbero solo ambientali, ma colpirebbero direttamente l’economia globale, influenzando l’agricoltura e la disponibilità idrica a livello intercontinentale.

Si tratta di conseguenze davvero terribili per il nostro Pianeta e purtroppo sembra sempre più complicato arrestare questo tipo di fenomeno. Se insomma in questa enorme foresta pluviale gli alberi non riescono più a fare il loro dovere, a causa proprio delle temperature sempre più estreme, c’è un grosso rischio per la salute di tutti noi.

Quanto emerge dall’Amazzonia deve quindi creare un forte allarmismo tra i capi di Stato e provare ad attuare un piano di sicurezza. Quello che è chiaro a tutti è che la foresta amazzonica non stia solo cambiando; piuttosto sta lottando per la sopravvivenza contro un clima che sta superando i limiti biologici della sua flora. Una situazione davvero grave.

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