Spegnimento riscaldamento 2026 in Italia: nessuna proroga ed app inutili

Ancora una volta voci sullo spegnimento riscaldamento 2026 in Italia, ma non c’è alcuna proroga da prendere in esame oggi, con app inutili sparse. Si parla tanto in questi giorni di spegnimento riscaldamento 2026 in Italia, visto che nel corso delle prossime ore arriveremo al termine definitivo oltre il quale per questo scorcio di stagione non potremo più usufruire del servizio in questione.

Dunque, dopo aver analizzato più da vicino l’avvio delle operazioni per la stagione invernale, stando al nostro articolo pubblicato in pieno autunno 2022, ora tocca fare un altro step per gli utenti interessati. Soprattutto in relazione a coloro che vivono in aree dove ancora oggi è possibile usarlo. Chiaro il riferimento alle zone dove tendenzialmente si registrano temperature più basse.

spegnimento riscaldamento 2026
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Chiarimenti vari sullo spegnimento riscaldamento 2026 in Italia: nessuna proroga e chiusura imminente

Per farvela breve, leggendo alcuni post sui social si avverte la necessità di qualche chiarimento a proposito dello spegnimento riscaldamento 2026 in Italia. Allo stato attuale, infatti, non ci sono i presupposti per parlare di proroga in alcune province del Paese, al punto che la chiusura è solo questione di ore. Se da un lato il servizio è stato già interrotto a fine marzo in alcune regioni, soprattutto quelle che tendono ad essere più calde per le temperature medie stagionali, l’arco temporale è stato allungato altrove. Dal 7 aprile di tre anni fa, però, sono inutili anche app come Vitotrol, che consentono di gestire il riscaldamento in casa tramite smartphone.

Ad esempio, lo spegnimento riscaldamento risulta attivo anche a Milano, Alessandria, Lecco, Arezzo, L’Aquila, Trieste, Ravenna, Vercelli, Treviso, Rovigo, Modena, Parma, Gorizia, Perugia, Modena, Bologna. Il discorso, in quest’ultimo caso, va esteso anche ad altri Comuni della zona E. A quelli appena citati, poi, si aggiungono anche Comuni appennini come Roma, Genova, Savona, Pisa, Avellino, La Spezia, Macerata, Forlì, Siena, Trani, Chieti, Teramo, Livorno.

Per le altre aree, invece, è già attivo lo spegnimento riscaldamento 2023 senza proroga. Da definire la chiusura nei Comuni alpini, come nel caso di Cuneo, Trento e Belluno. Con l’arrivo della primavera, è fissata la data per lo spegnimento dei termosifoni a livello nazionale. Secondo le normative vigenti, e salvo specifiche deroghe regionali legate a ondate di freddo improvvise, si concluderà ufficialmente la stagione termica 2025/2026. L’ordinanza mira al risparmio energetico e alla riduzione delle emissioni, definendo in modo rigoroso le zone climatiche e i rispettivi limiti temporali. I cittadini sono chiamati a rispettare le indicazioni per contribuire agli obiettivi di sostenibilità.

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