
Al genere Lofofora appartengono tre o quattro specie di Cactacee proprie del Messico e degli Stati Uniti meridionali che si caratterizzano per la forma tondeggiante; nei luoghi di origine questa succulenta è conosciuta anche con il nome di peyote o di mescal e in passato veniva usata come allucinogeno, tant’è che in alcuni Paesi ne è proibito il commercio.
La Lofofora si presenta dalla forma tondeggiante e un po’ appiattita, può raggiungere anche i 25 centimetri di diametro e si sviluppa molto lentamente; presenta delle costolature piuttosto evidenti e delle piccole areole tonde e prive di spine. Questa pianta grassa è di colore grigio-verde, produce numerosi polloni basali e in estate, alla sommità delle areole, spuntano dei piccoli fiori bianchi o rosa ai quali seguono i frutti contenenti diversi semi scuri.
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Esposizione
La Lofofora va coltivata in un luogo luminoso esposto al sole diretto ma solo nelle ore più fresche della giornata, mentre in estate è meglio sistemarla in un posto semiombreggiato. Non teme il freddo ma solo se il terreno è asciutto; in inverno può essere tenuta in casa in una stanza poco riscaldata oppure in serra fredda o temperata.
Terreno
Il substrato ideale per queste piante è quello specifico per succulente, formate da una parte di terriccio bilanciato mescolato a sabbia e lapillo; dato che sviluppano un apparato radicale abbastanza grande, vanno messe a dimora in un contenitore piuttosto grande.
Innaffiatura
Da marzo a ottobre annaffiate quando il terreno è asciutto del tutto, all’incirca ogni sette giorni; in inverno, invece, le annaffiature vanno diradate. Se coltivate la Lofofora in serra fredda evitate di bagnarla.
Malattie e avversità
La Lofofora può essere attaccata sia dagli afidi che dalla cocciniglia.
Concimazione
Durante il periodo vegetativo fornite alla pianta del concime specifico per succulente almeno ogni venti o trenta giorni, mescolato all’acqua di annaffiatura.
Moltiplicazione
La riproduzione della Lofofora avviene per seme in primavera; volendo è possibile anche staccare i polloni basali e farli radicare.