Piante grasse, la Lofofora

 
Daniela
17 febbraio 2012
0 commenti

lofofora Piante grasse, la Lofofora

Al genere Lofofora appartengono tre o quattro specie di Cactacee proprie del Messico e degli Stati Uniti meridionali che si caratterizzano per la forma tondeggiante; nei luoghi di origine questa succulenta è conosciuta anche con il nome di peyote o di mescal e in passato veniva usata come allucinogeno, tant’è che in alcuni Paesi ne è proibito il commercio.

La Lofofora si presenta dalla forma tondeggiante e un po’ appiattita, può raggiungere anche i 25 centimetri di diametro e si sviluppa molto lentamente; presenta delle costolature piuttosto evidenti e delle piccole areole tonde e prive di spine. Questa pianta grassa è di colore grigio-verde, produce numerosi polloni basali e in estate, alla sommità delle areole, spuntano dei piccoli fiori bianchi o rosa ai quali seguono i frutti contenenti diversi semi scuri.

 

Photo Credit: Thinkstock

google-max-num-ads = "1">

Lofofora (Lophophora williamsii)

  • Fioritura: estiva
  • Impianto: in primavera
  • Tipo di pianta: pianta succulenta
  • Altezza max: 40 centimetri

Esposizione

La Lofofora va coltivata in un luogo luminoso esposto al sole diretto ma solo nelle ore più fresche della giornata, mentre in estate è meglio sistemarla in un posto semiombreggiato. Non teme il freddo ma solo se il terreno è asciutto; in inverno può essere tenuta in casa in una stanza poco riscaldata oppure in serra fredda o temperata.

Terreno

Il substrato ideale per queste piante è quello specifico per succulente, formate da una parte di terriccio bilanciato mescolato a sabbia e lapillo; dato che sviluppano un apparato radicale abbastanza grande, vanno messe a dimora in un contenitore piuttosto grande.

Innaffiatura

Da marzo a ottobre annaffiate quando il terreno è asciutto del tutto, all’incirca ogni sette giorni; in inverno, invece, le annaffiature vanno diradate. Se coltivate la Lofofora in serra fredda evitate di bagnarla.

Malattie e avversità

La Lofofora può essere attaccata sia dagli afidi che dalla cocciniglia.

Concimazione

Durante il periodo vegetativo fornite alla pianta del concime specifico per succulente almeno ogni venti o trenta giorni, mescolato all’acqua di annaffiatura.

Moltiplicazione

La riproduzione della Lofofora avviene per seme in primavera; volendo è possibile anche staccare i polloni basali e farli radicare.

Articoli Correlati
YARPP
Piante grasse, Acanthocalycium

Piante grasse, Acanthocalycium

L’Acanthocalycium è una pianta grassa perenne appartenente alla famiglia delle Cactacee ed originaria dell’America del Sud. Si tratta di una pianta caratterizzata da un fusto tondeggiante che può raggiungere i […]

Piante grasse: la Stetsonia coryne

Piante grasse: la Stetsonia coryne

La Stetsonia coryne è una pianta grassa appartenente alla famiglia delle Cactaceae, unica rappresentante del genere omonimo e originaria della Bolivia e dell’Argentina. Questo cactus colonnare si caratterizza per il […]

Piante grasse: il Discocactus

Piante grasse: il Discocactus

Il Discocactus è una pianta grassa appartenente alla famiglia delle Cactacee ed originaria dell’America del Sud. E’ caratterizzata da una forma globosa che non supera i 15 centimetri di diametro […]

Piante grasse: il Borzicactus

Piante grasse: il Borzicactus

Il Borzicactus è una pianta grassa appartenente alla famiglia delle Cactacee ed originaria dell’America centrale e meridionale (in particolare di Cile, Perù, Bolivia ed Ecuador), sebbene la sua diffusione sia […]

Piante grasse: l’Aporophyllum

Piante grasse: l’Aporophyllum

L’Aporophyllum è una pianta grassa ottenuta dall’ibridazione di Aporocactus ed Epiphyllum e particolarmente apprezzata per la forma caratteristica. Si presenta come una pianta ricadente, formata da fusti sottili ed arcuati […]

Lista Commenti