
La Vallota è una pianta bulbosa sempreverde appartenente alla famiglia delle Amaryllidacee ed originaria dell’Africa. E’ caratterizzata da foglie lunghe e nastriformi di colore verde intenso e da fiori imbutiformi di colore rosso (alcune varietà presentano anche colorazioni bianco, arancio o rosa), che restano per diverse settimane a far bella mostra di sé sui lunghi steli.
La particolarità della pianta è data dalla splendida fioritura, ma spesso la Vallota viene coltivata anche per la bellezza del suo fogliame che persiste tutto l’anno, offrendo uno spettacolo di verde molto caratteristico. Si può coltivare anche in piena terra, ma di solito si preferisce l’allevamento in vaso, così da poterla spostare in casa nel periodo più freddo dell’anno.
Esposizione
La Vallota ama essere collocata in una posizione luminosa della casa o del giardino, in modo che i raggi diretti del sole possano baciarla per diverse ore nel corso della giornata. Non tollera temperature inferiori ai 10°C ed è per questo che solitamente si coltiva all'interno delle pareti domestiche o in serra nel periodo invernale, per essere poi trasferita all'aperto dalla tarda primavera all'inizio dell'autunno.
Terreno
Per una buona riuscita nella coltivazione, la Vallota va collocata su un terreno fertile, sciolto e ben drenato, che lasci scorrere via l'acqua delle innaffiature senza creare problemi all'apparato radicale.
Innaffiatura
Le operazioni di irrigazione devono essere regolari ed abbondanti nel periodo che va da marzo a settembre, lasciando che il terreno abbia il tempo di asciugarsi tra un'innaffiatura e l'altra. In inverno, invece, le irrigazioni vanno diradate sensibilmente.
Malattie e avversità
E' soggetta a marciumi radicali ed all'attacco della cocciniglia farinosa, da trattare tempestivamente con un batuffolo imbevuto di alcol o con un antiparissitario specifico.
Concimazione
Nel periodo vegetativo è opportuno fornire alla pianta del fertilizzante liquido per piante da fiore almeno due volte al mese.
Moltiplicazione
Si propaga per divisione di bulbi nel periodo autunnale, lasciando che le nuove piante abbiano il tempo di radicare in un contenitore singolo.