Artemisia, aromatica e curativa

di Redazione

L’Artemisia è una pianta erbacea o arbustiva appartenente alla famiglia delle Asteracee ed originaria dell’Europa e dell’Asia, da dove poi ha trovato larga diffusione in tutte le zone temperate del pianeta.

E’ caratterizzata da radici rizomatose e da fusti eretti, che raggiungono anche il metro di altezza, portando foglie simili a quelle del crisantemo, dal colore grigio o verde. La fioritura è di scarsa importanza ed è rappresentata da capolini gialli riuniti in mazzetti, che fanno la propria comparsa nel periodo più caldo dell’anno.

Generalmente l’Artemisia viene coltivata a scopo ornamentale, sebbene non sia rara la coltivazione a scopo industriale (come aromatizzante) o officinale.

Per una coltivazione ottimale occorre collocare la pianta in un luogo luminoso, dove possa ricevere i raggi diretti del sole per diverse ore nel corso della giornata. E’ opportuno inoltre assicurarsi che la collocazione sia in una zona riparata dai venti e dagli eccessivi sbalzi di temperatura, che potrebbero rovinare la pianta e portarla alla morte.

La temperatura adatta ad una buona coltivazione è quella temperata, sebbene sia una pianta che sopporta in modo egregio il caldo afoso della stagione estiva. Al contrario, il freddo rappresenta il suo nemico peggiore, il che consiglia di ricoverare la pianta in casa nel periodo invernale.

L’Artemisia predilige un terreno calcareo e non argilloso, sempre ben drenato per favorire il passaggio dell’acqua. E, a proposito di acqua, ricordiamo che questa pianta non richiede frequenti innaffiature, essendo in grado di provvedere in modo autonomo ai propri bisogni. Si moltiplica per semina nel periodo autunnale o per talea in estate, mettendo i rametti a radicare direttamente in piena terra o in un contenitore di medie dimensioni.

Oltre che aromatizzante, l’Artemisia rappresenta anche un ottimo ingrediente nella preparazione di prodotti officinali, fungendo da digestivo, stimolante e vermifugo. Ricordiamo tuttavia che tale pianta ha anche una componente tossica ed è quindi opportuno rivolgersi ad un esperto prima di qualunque operazione fai da te.

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