Peperoncino, le varietà più piccanti

di Marion

Sapevate che esistono oltre 200 varietà di peperoncino? Tutte sono commestibili ma il loro grado di piccantezza, classificato in base a una scala che va da uno a dieci (scala di Scoville), varia in funzione del contenuto di una particolare sostanza, la capsacina. Tra i più piccanti in assoluto, adatti anche alla coltivazione a scopi ornamentali, abbiamo il diavolicchio, il firecracker, lo scotch bonnet yellow, il chile, il fiesta e il marble.

Vediamoli sinteticamente uno per uno:

Diavolicchio

L’italiano diavolicchio (o diavolino) viene coltivato nelle Marche e in Abruzzo. Quando raggiunge la piena maturazione diventa di un bel colore rosso vivo e viene fatto seccare raccolto in ghirlande.

Firecracker

E’ uno dei peperoncini più decorativi in assoluto: lo stesso esemplare può infatti presentare frutti di colori diversi con sfumature che vanno dal giallo all’arancio fino al rosso e al violetto. I frutti sono piccoli e di forma conica.

Scotch bonnet yellow

Oltre al sapore particolarmente piccante, questo tipo di peperoncino è molto apprezzato per la particolarissima forma dei suoi frutti, simili, nella forma e nel colore, a delle piccole zucche in miniatura.

Chile

I frutti, di forma conica, si presentano dapprima di colore verde brillante per poi diventare neri e infine rossi. E’ uno dei peperoncini più piccanti in assoluto, appartiene infatti al genere Habanero. La pianta è perenne e raggiunge un’altezza di 50 cm.

Fiesta

Diffusissimo nella cucina texana e messicana, il peperoncino fiesta si presenta lungo e sottile, di colore rosso intenso; insieme al chile, è tra i peperoncini più piccanti. Può essere coltivato in vaso.

Marble

Al contrario del fiesta e del chile, il peperoncino marble ha un gusto piuttosto delicato. E’ ideale per la coltivazione a scopi ornamentale sia per il suo portamento (è una pianta piuttosto piccola) che per le caratteristiche dei suoi frutti: simili a biglie crescono in grappoli di colore bianco, crema, arancione e rosso chiaro.

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