Il riciclo creativo: perché riciclare è importante

di Redazione

La raccolta differenziata è ormai realtà da vari anni in buona parte del nostro Paese. Questo porta a diminuire in modo sostanziale le spese per lo smaltimento dei rifiuti e anche ad abbassare il nostro personale impatto sull’ambiente. Certo è che negli ultimi decenni la quantità di rifiuti prodotti quotidianamente da ognuno di noi è di molto aumentata, soprattutto se la paragoniamo a quella prodotta dai nostri nonni o bisnonni. Le motivazioni sono varie, a partire dal tanto citato consumismo, che ci porta ad acquistare sempre nuovi oggetti, vestiti, accessori, ma anche a sprecare cibo che viene poi usato per produrre compost. Eppure un modo per limitare la quantità di scarti prodotti c’è, si chiama riciclo creativo.

Perché riciclare
Come abbiamo detto, nonostante la raccolta differenziata, i cittadini tendono a produrre ampie quantità di rifiuti. Buona parte dei quali non si può differenziare; oltre a questo è bene ricordare che riciclare i rifiuti, per ottenerne materie prime, non è un’attività a impatto ambientale nullo. Per evitare questo possiamo dedicarci al riciclo creativo, ovvero imparare nuovi modi per riutilizzare ciò che potrebbe finire nei rifiuti, differenziati o indifferenziati che siano. L’idea è abbastanza semplice e consiste nel considerare qualsiasi oggetto di scarto come fosse una materia prima. Si tratta anche di lasciare spazio alla propria creatività, per valutare come preparare, ad esempio, delle decorazioni con le scorze delle arance o con le cassette della frutta, o anche per imparare a riutilizzare in modo adeguato contenitori, bottiglie, barattoli e vasetti.

Riciclare e riutilizzare
Sono due termini che si assomigliano molto, che per tanti versi possono essere utilizzati come sinonimo. Riutilizzare significa semplicemente usare nuovamente un oggetto, per il medesimo scopo che lo ha portato ad essere uno scarto. Si pensi ad esempio ai barattoli dei fagioli, che sono perfetti per essere trasformati in porta penne o in minuscoli vasetti per le piante aromatiche; oppure ai barattoli della marmellata, che in molti casi sono riutilizzabili all’infinito. Invece di gettarli possiamo lavarli, acquistare se serve un nuovo coperchi, e usarli per gli avanzi della cena o per preparare una marmellata con le albicocche che stanno maturando troppo in fretta. Si tratta di modificare le nostre abitudini, che ci portano a scartare ogni giorno vari oggetti e materie prime, che possono tornare ad essere utili in mille altri modi.

Carta e cartone
Carta e cartone sono tra i primi materiali che si è cominciato a riciclare. Per produrre la carta è necessario utilizzare la cellulosa, che si ottiene dalla polpa del legno, o anche dalla macerazione di stracci e materiali vegetale in generale. Si tratta di un’attività che porta a utilizzare ampie quantità di energia e di acqua, con un pesante impatto ambientale. Anche riciclare la carta, per produrre nuovi fogli da quella che si ottiene con la raccolta differenziata, è un’attività che necessita di spendere energia e acqua. Per evitare di arrivare al riciclo, o alla produzione di nuova carta, è possibile evitare di gettare questo materiale, per riutilizzarlo in modo creativo. I rotoli della carta igienica, le scatole delle spedizioni, i fogli delle pubblicità, possono diventare ghirlande, giochi per il gatto, scatole per l’armadio, basta un poco di fantasia.

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