Materiali da smaltire, maggiori di quanto si pensa

di Filomena D'Aniello

Dettagli interessanti a proposito di un argomento come quello dei materiali da smaltire

Nella vita di tutti giorni si è soliti utilizzare tanti oggetti che in fase di smaltimento non sono così facili da gestire. Prodotti come cartucce, pneumatici e pile necessitano di un particolare iter di smaltimento che solo le ditte esperte nel settore sanno offrire.

Di seguito, verranno fornite informazioni utili per l’eliminazione dei rifiuti edili, difficilissimi da riciclare e/o smaltire.

materiali da smaltire

Rifiuti edili – Impossibile smaltirli senza l’aiuto di una ditta esperta

Quello edile è uno dei settori che produce maggiormente scarti complicati da smaltire. I rifiuti edili infatti sono ritenuti dei rifiuti speciali non pericolosi. La maggior parte di questi resti di produzione sono costituiti da pezzi d’intonaco, laterizi e macerie di cemento armato che per essere smaltiti necessitano che vengano rispettati tutti i punti delle normative in materia. Lo smaltimento dei detriti edili prevede la selezione degli scarti secondo grandezza e dimensione, separando completamente ciò che viene ritenuto nocivo per la salute. Qualora siano presenti materiali riciclabili, vengono presi e riutilizzati per altre attività (es. sottofondi stradali, materie prime e secondarie dell’edilizia). La laboriosità di tale processo di smaltimento farà dedurre quanto sia variabile il costo smaltimento rifiuti edili. Tale prezzo è influenzato anche dalla ditta scelta, anche se in linea generale i costi sono compresi dai 15 ai 20€/mq, mentre il trasporto va dai 50 ai 100€. 

Cosa prevede il Decreto legislativo 3 Aprile 2006 – n.152?

Il Decreto legislativo 3 Aprile 2006 – n.152 prevede quale deve essere il comportamento di una ditta che produce calcinacci e altri rifiuti di natura edilizia. Secondo il testo di legge in questione infatti, l’azienda che produce scarti deve provvedere alla loro eliminazione, destinandoli ad una discarica di materiali edili o se possibile, ad un impianto idoneo alla loro trasformazione. Solo nel caso in cui il carico rifiuti risulti moderato (meno di 30 kg) è possibile portarlo in isole ecologiche, ovvero in centri di raccolta gratuiti. Il contenuto del Decreto Legislativo 152 risulta particolarmente severo a causa dei comportamenti di molti produttori edili, irrispettosi dell’ambiente e della salute delle persone. Ad oggi tantissime discariche si stanno specializzando nello smaltimento di calcinacci, offrendo non solo il servizio di eliminazione rifiuti ma anche quello di ritiro, trasporto, compilazione formulario e fattura.

Rifiuti edili e inquinamento del suolo – Dati alla mano

Solo negli anni ’90 fu stimato che il 92% della produzione annuale di rifiuti appartenevano all’attività edilizia (circa 3,5 tonnellate pro-capite). Tali stime si riferiscono a detriti provenienti dalla micro demolizione, ovvero riguardanti comuni imprese edili che operano sulle strade ogni giorno per il rifacimento di palazzi o per effettuare interventi urbani di vario tipo. Nulla a che vedere con grandi demolizioni o realtà lavorative fuori dal normale.

Ciò significa che già trent’anni fa, lo stato italiano produceva un quantitativo tale di rifiuti edili capace di inquinare la nazione intera in pochissimi mesi. Ad oggi i dati non sono certamente migliorati, motivo per il quale è bene impegnarsi, collaborando, affinché l’ambiente che ci circonda venga mantenuto salubre ed il più possibile incontaminato.

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