Il Mughetto, candore e profumo nel nostro giardino

di Redazione

Se oltre ai magnifici colori amate circondarvi dell’inebriante profumo delle vostre amiche piante, non potete proprio fare a meno di piantare qualche delizioso esemplare di Convallaria majalis, meglio conosciuta con il nome di Mughetto.

Si tratta di una pianta appartenente alla famiglia delle Liliacee ed originaria dell’Europa e dell’Asia settentrionale, dove fa bella mostra di sé nei boschi di latifoglie per lo più allo stato spontaneo. E’ caratterizzata da un rizoma sotterraneo che produce due foglie lunghe e lanceolate dal colore verde chiaro.

Nel periodo primaverile in mezzo alle foglie si forma un lungo stelo eretto, sul quale compaiono poi dei fiorellini bianchi e profumati a forma di campanula. In estate i fiori lasciano il posto ai frutti, dalla forma tondeggiante e dal colore rosso.

Come detto in precedenza, il Mughetto cresce per lo più allo stato spontaneo, ma può essere coltivato facilmente all’interno del nostro giardino, magari per ornare bordure ed aiuole e rallegrare vista ed olfatto nel periodo della fioritura. Come fare?

Cominciamo col dire che si tratta di una pianta che ama le posizioni ombreggiate o semi-ombreggiate, specie nella stagione estiva, quando tende a soffrire per le elevate temperature. Resiste invece molto bene al freddo ed è per questo che può essere coltivata anche in zone con temperature prossime allo zero.

Le innaffiature devono essere regolari, evitando i ristagni idrici, ma mantenendo sempre una certa umidità del terreno. Nel periodo invernale, quando la pianta si spoglia del fogliame, è consigliabile addirittura la sospensione totale delle irrigazioni, lasciando che il Mughetto viva in tranquillità il periodo del cosiddetto riposo vegetativo. Si moltiplica per semina in primavera o per propaggine, staccando gli steloni dalla pianta ed interrandoli in terreni leggeri e ricchi di materiale organico.

In medicina il Mughetto viene usato come cardiotonico e come stimolante per la digestione, sebbene se ne sconsigli l’utilizzo fai-da-te, visto che ci troviamo in presenza di una pianta velenosa in tutte le sue parti.

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