Muscari, ovvero il pan del cucco

di Marion

Con il nome di Muscari si indica un genere appartenente alla Famiglia delle Liliaceae costituito da circa trenta specie, originarie dell’Asia e dei paesi del bacino mediterraneo, note anche con il nome comune di pan del cucco o cipollaccio. Fra queste la più comunemente utilizzata è la Muscari armeniacum con fiori tubolari azzurri con margine bianco molto profumati, mentre altre specie producono, tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera, pannocchie di fiori lilla, viola o bianchi.

I muscari si prestano bene sia alla coltivazione in aiuole, bordure e giardini rocciosi, sia alla coltivazione in vaso in balconi e terrazze. Quanto alle cure colturali, prediligono le posizioni soleggiate o in penombra, a patto però di godere di almeno alcune ore di sole; tuttavia si tratta di piante piuttosto resistenti anche al gelo che non necessitano di particolari protezioni. Le innaffiature devono essere regolari nel periodo vegetativo (che va all’incirca da febbraio a maggio-giugno) per garantire uno sviluppo più rigoglioso della pianta; in inverno possono invece essere sospese del tutto.


Il terreno ideale deve essere ben drenato, sciolto e ricco di materia organica: all’inizio dell’autunno è bene quindi interrare i bulbi ad una profondità di 5-7 cm in un miscuglio di torba, sabbia e concime organico ben maturo. Per quanto riguarda la moltiplicazione, molte specie di pan del cucco si naturalizzano finendo con il propagarsi spontaneamente, in ogni caso i bulbi producono numerosi bulbilli che  possono venire prelevati in autunno e messi a dimora singolarmente.
Riguardo parassiti e malattie; come accennato si tratta di specie piuttosto resistenti, tuttavia la messa a dimora in un terreno scarsamente drenato può favorire l’insorgenza di marciume radicale.

Curiosità: i muscari sono noti anche con i nomi comuni di pentolino, lampascione e muschino. In particolare, il bulbo del lampascione (Muscari comosum) viene impiegato per la preparazione di piatti tradizionali in alcune regioni del sud di Italia.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.