Ora si usa l’espressione “isola di calore”: il suo significato in Italia

L’estate sta mettendo a dura prova la nostra Penisola con ondate di calore a ripetizione. Tra blackout causati dal massiccio utilizzo di condizionatori e l’effetto “isola di calore” delle aree urbane più asfaltate, specialmente nel Nord Italia, trovare un po’ di refrigerio è diventata una vera e propria sfida. Eppure, anche in un’estate da bollino rosso, c’è un luogo dove si respira decisamente meglio.

isola di calore
isola di calore

Focus sulla cosiddetta “isola di calore”

A svelarlo è l’Indice di Vivibilità Climatica 2026, l’indagine giunta alla sua quinta edizione e curata dal Corriere della Sera insieme a ilmeteo.it. Vediamo più nel dettaglio come funziona quest’ Indice di Vivibilità Climatica. In primis, per stilare la classifica dei 108 capoluoghi italiani, sono stati analizzati ben 418 milioni di dati provenienti dal sistema europeo Copernicus ERA5-Land, elaborati con il supporto dell’intelligenza artificiale.

I dati fanno riferimento all’anno precedente e si basano su 17 indicatori chiave, tra cui si segnalano le ondate di calore e notti tropicali (con temperature costantemente sopra i 20°C); l’escursione termica e umidità percepita; giorni di siccità, soleggiamento e fenomeni estremi.

Attraverso quindi tutti questi dati è stato possibile stilare una classifica delle città che soffrono di più il caldo e quelle dove invece si ha modo di stare più freschi. I risultati evidenziano come il Nord Italia sia fortemente penalizzato da fattori storici come l’afa estiva, le nebbie invernali e la scarsa escursione termica.

Al contrario, a beneficiare del clima migliore sono soprattutto le città che si affacciano sul Mar Adriatico, favorite dai venti freschi provenienti dai Balcani che mitigano le temperature. Ancona risulta essere la regina del clima in Italia. La città marchigiana ha conquistato il primato grazie a parametri eccezionali: zero giornate di caldo africano (pari o superiori a 34°C) e un’assenza totale di eventi meteorologici estremi, come piogge torrenziali o raffiche di vento oltre i 15 km/h.

Al secondo posto ritroviamo Bari, anch’essa protetta dalle correnti adriatiche che limitano le ondate di calore prolungate. Al terzo posto spazio per Vibo Valentia, la città calabrese si aggiudica un ottimo terzo posto, chiudendo il podio della vivibilità. Dopo aver visto le città dove in estate si vive decisamente meglio, vediamo ora quali soffrono di più il caldo e l’afa in questo periodo dell’anno. La Pianura Padana si conferma la zona meteorologicamente più soffocante d’Italia: a chiudere la classifica, sul fondo della lista, troviamo infatti le lombarde Mantova e Cremona, penalizzate dal ristagno di umidità e dalla quasi totale assenza di ventilazione.

Lascia un commento