Piante invernali: la Bergenia

di gianni puglisi

L’inverno è la stagione ideale per la Bergenia, che d’estate viene considerata quasi un’erbaccia, mentre nella stagione fredda vede sbocciare dei mazzetti di fiorellini campanulati dal colore che va dal bianco al porpora, che durano per diverse settimane. La Bergenia è una pianta sempreverde originaria dell’Asia centro-meridionale, appartenente alla famiglia delle Saxifragaceae e caratterizzata da una forte resistenza: si adatta bene a qualsiasi tipo di terreno, anche a quelli rocciosi e calcarei, e non necessita di grandi cure, se non la rimozione dello scapo al termine della fioritura.

Le Bergenie non hanno particolari esigenze per quanto riguarda l’esposizione, anche se preferiscono i luoghi ombreggiati per non rischiare che il sole bruci le foglie. La Bergenia ha bisogno di grandi quantità d’acqua durante il periodo che va da marzo a ottobre, mentre l’annaffiatura può esser sospesa nel periodo invernale; in ogni caso controllate che il terreno non sia troppo asciutto.

Durante il periodo vegetativo bisogna aggiungere all’acqua di innaffiatura, ogni 20 giorni circa, del concime per piante da fiore. La moltiplicazione della Bergenia avviene dividendo in primavera i cespi e mettendo subito le nuove piante a dimora; è possibile anche seminarle in un composto di sabbia e torba in parti uguali.

Tra le varietà più conosciute di Bergenia c’è la crassifolia, una specie originaria della Siberia che fiorisce a partire da gennaio ma che spesso anticipa i tempi e inizia a novembre; anche la Bergenia ligulata è apprezzata per la fioritura invernale e peri suoi deliziosi fiori bianchi o rosa.

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