Sarà possibile prevedere alluvioni ed incendi con l’AI

In futuro potrebbe essere possibile possibile prevedere alluvioni ed incendi con l’AI. In un’epoca segnata da un’instabilità climatica senza precedenti, le infrastrutture che costituiscono l’ossatura del nostro continente si trovano ad affrontare sfide per le quali non erano state originariamente progettate. Eventi meteorologici estremi, un tempo considerati eccezionali, sono oggi una realtà frequente che richiede un cambio di paradigma: passare dalla gestione dell’emergenza alla prevenzione predittiva.

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Si possono prevedere alluvioni ed incendi con l’AI?

In questo scenario si inserisce Airis, la piattaforma europea lanciata il 25 marzo 2026 dalla climate tech Eoliann. Fondata nel 2022 da un team di giovani innovatori (Roberto Carnicelli, Giovanni Luddeni, Emidio Granito e Chiara Mugnai), Eoliann è una Società Benefit che ha saputo coniugare l’analisi dei dati satellitari con i più avanzati algoritmi di machine learning.

Airis rappresenta il culmine di questa sinergia, integrando le rigorose proiezioni climatiche dell’IPCC per offrire una panoramica dettagliata su sei rischi principali: alluvioni, frane, incendi, siccità, piogge intense e vento. La capacità di analisi del sistema è impressionante: copre l’intero territorio europeo con una risoluzione di 30 metri, monitorando oltre 2 miliardi di punti geografici.

Questo livello di dettaglio permette di valutare la vulnerabilità di 17 tipologie di asset strategici, tra cui reti elettriche, gasdotti, ferrovie e turbine eoliche, proiettando i possibili danni su orizzonti temporali che arrivano fino al 2050. Il valore della metodologia di Eoliann è stato riconosciuto ai massimi livelli: supportata dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA) dal 2024 e premiata nel 2025 dal Presidente della Repubblica Italiana, la startup fornisce strumenti decisivi per la continuità operativa di colossi come Terna e Cva.

La piattaforma non si limita a segnalare un pericolo, ma crea modelli matematici complessi in grado di stimare il danno economico diretto e indiretto. Come spiegato dal CEO Roberto Carnicelli, l’accuratezza del sistema ha raggiunto il 95% nella previsione dei principali eventi estremi avvenuti in Europa. Le aziende possono scegliere tra diversi scenari climatici, da quello ottimistico basato sul rispetto degli Accordi di Parigi a quello più critico, per pianificare manutenzioni mirate e ridurre drasticamente la necessità di ricostruzioni post-evento.

L’innovazione di Airis ha riflessi profondi anche sul settore assicurativo. Con un recente round di investimento di 4,25 milioni di euro, Eoliann sta potenziando un team multidisciplinare di fisici e data scientist per rendere le polizze più eque e sostenibili. Mentre le compagnie faticano a coprire rischi climatici sempre più imprevedibili, Airis offre i dati necessari per quantificare il rischio reale.

Questo permette alle imprese di proteggere i propri asset non solo con interventi fisici, ma anche con strumenti finanziari calibrati sulla reale probabilità di accadimento, garantendo una maggiore tutela per i territori e le comunità che da tali infrastrutture dipendono.

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