Incendi: fasi e tipologie

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L’estate si avvicina ed il problema più grande con il quale gli appassionati di giardinaggio dovranno fare i conti non sarà solo una possibile siccità creata dalle alte temperature, ma anche la possibilità dello scoppiare un incendio nel proprio giardino. Non si tratta di allarmismo esagerato. La minore incidenza che ciò avvenga in città, diventa una percentuale molto alta se si cura poco il proprio spazio verde e ci si trova in campagna. Cerchiamo di approfondire il discorso.

Il primo e pericoloso fattore di rischio, senza dubbio è rappresentato dall’erba secca. La facilità di combustione e di propagazione degli incendi su questo elemento è straordinaria. Sveliamone  le fasi. Prima di tutto bisogna elencare quali sono gli elementi che concorrono a far “vivere” un incendio.  Il primo è l’ossigeno: senza di esso nulla può bruciare. Il secondo è il combustibile, ovvero ciò che va a fuoco, ciò che fisicamente brucia ed alimenta le fiamme a livello fisico. Infine vi è l’energia termica, che in questo caso rappresenta l’innesco dell’incendio.

L’incendio come noi lo conosciamo, è la terza fase di un processo ben definito: la prima è rappresentata dalla fiammella, che consiste in scintille ed una piccola combustione, solitamente molto facile da spengere anche con una coperta o con piccole quantità di acqua; la seconda è il fuoco, che consiste nello sviluppo di fiammelle controllabili. L’incendio viene raggiunto quando il fuoco si sviluppa definitivamente e non è più possibile controllarlo.

Ora che abbiamo parlato delle sue fasi possiamo affrontare le sue tipologie. Anche esse sono essenzialmente tre. La prima è quella dell’incendio naturale. Esso nasce da un concatenarsi di cause naturali che si uniscono come la caduta di fulmini su un terreno reso secco dall’alta temperatura, dalla siccità,  e da alberi altrettanto “sfiancati” dalla calura. Anche un eruzione vulcanica può essere considerata una causa naturale. I periodo di maggior sviluppo sono l’estate per via dell’alta temperatura e l’autunno per via delle foglie secche, ottimo combustibile. Vi è poi l’incendio involontario, causato dalla negligenza umana (accensione di barbecue in vicinanza di combustibile, cicche di sigaretta, n.d.r.) ed infine l’incendio volontario o doloso, appiccato con volontà di distruzione.

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