Acetosa, pianta medicinale

di Daniela Commenta

acetosa

L’Acetosa, il cui nome botanico è Rumex acetosa, è una pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Polygonaceae, diffusa in tutta Italia e nota soprattutto per le sue proprietà medicinali, in particolare per quelle diuretiche, antinfiammatorie e rinfrescanti; le parti usate in erboristeria dell’Acetosa sono le foglie, il fusto e le radici.

L’Acetosa, nota anche con il nome di erba brusca, si caratterizza per una grossa radice dalla quale si sviluppa, in primavera, un fusto eretto di colore rossastro e per le foglie di due tipi: quelle basali che formano una rosetta e che possiedono un lungo piccolo e quelle che si trovano lungo il fusto e che non hanno picciolo. I fiori sono maschili e femminili, spuntano a fine primavera e resistono fino alla fine dell’estate; i frutti sono degli acheni ricoperti da petali di colore rosso-ruggine.

La raccolta delle foglie e dei fusti dell’Acetosa avviene in estate, mentre la radice in autunno; la conservazione avviene facendo essiccare le foglie e i fusti in posto areato e buio, mentre la radice deve essere tagliata a pezzetti e poi essiccata.

L’Acetosa contiene vitamina C, ossalato di ferro, acido ossalico e ferro e possiede proprietà diuretiche, toniche, depurative, digestive, lassative e rinfrescanti; questa pianta viene usata soprattutto per favorire la diuresi e la digestione, mentre ad uso esterno si utilizza per curare le pelli grasse, l’acne, le punture di insetti e per fare ottimi pediluvi in grado di riattivare la circolazione.

Le foglie dell’Acetosa sono usate in cucina come se fossero spinaci e, quindi, lessate, oppure utilizzate per realizzare salse verde adatta al pesce e al pollame e per arricchire le minestre.

 

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