Ajania pacifica, ovvero la Mimosa d’oro

di Redazione

Se volete regalare un tocco di eleganza al vostro giardino, potrebbe tornarvi utile la coltivazione dell’Ajania pacifica (comunemente detta Mimosa d’oro), una magnifica pianta appartenente alla famiglia delle Composite ed originaria dell’Asia centro-meridionale.

E’ caratterizzata da un portamento eretto, con fusto dal colore verde scuro e chioma tondeggiante, costituita da foglie lobate color verde brillante con margine argentato. I fiori sono gialli, riuniti in ombrelle, somiglianti a delle piccole margherite e fanno la propria comparsa in primavera o in estate, a seconda del luogo di esposizione.

La coltivazione non è poi così difficile da eseguire e si adatta perfettamente anche a chi non è molto pratico di tecniche di giardinaggio, offrendo sempre risultati notevoli.

Per rendere al meglio della sua bellezza, l’Ajania ha bisogno di essere collocata in posizione semi-ombreggiata o luminosa, ma non ai raggi diretti del sole, che finirebbero per rovinare il caratteristico fogliame. Riesce a resistere alle basse temperature, adattandosi anche a zone con inverni particolarmente freddi.

Le innaffiature devono essere moderate, limitandosi a bagnare la pianta solo quando il terreno è completamente asciutto. Nel caso di coltivazione in vaso, invece, sarà opportuno intervenire almeno una volta alla settimana, per fare in modo che l’Ajania regali il meglio di sé.

A cadenza quindicinale, poi, sarà bene fornire alla pianta del concime per piante fiorite, intervenendo con fertilizzante liquido unito all’acqua delle innaffiature. Volendo, si può anche optare per del concime organico da somministrare di tanto in tanto.

La moltiplicazione può avvenire sia per semina, nel periodo primaverile, che per talea (in primavera-estate), tagliando dei rametti e mettendoli a radicare in vaso, prima della messa a dimora in piena terra. Se coltivata in vaso, occorre cambiare contenitore ogni due-tre anni, affinché la pianta possa svilupparsi nel migliore dei modi. Per quanto riguarda la potatura, invece, ci si limiterà ad eliminare i fiori appassiti o le parti rovinate della pianta.

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