I fiori in cucina: liquore alla camomilla

di gianni puglisi

La camomilla, appartenente alla famiglia delle Asteraceae, svela nell’etimologia del nome le sue capacità curative e caratteristiche: il nome, infatti, deriva dal greco Chamomilla che significa “umile, piccola mela”, per la dolce fragranza simile a quella della mela Ranetta (nella traduzione spagnola del termine, menzanilla, piccola mela, l’etimologia è maggiormente evidente); mentre il nome del genere, Matricaria, proviene dal latino Matrix che significa “utero”, e fa riferimento al potere calmante della camomilla, ingerita sottoforma di infuso, in caso di dolori menstruali.

Di questa pianta infatti vengono raccolti normalmente i fiori, con i quali si preparano infusi notoriamente conosciuti per l’effetto rilassante e leggermente sedativo. Oltre all’utilizzo per somministrazione orale, la camomilla può essere impiegata in preparati per impacchi, colliri e colluttori.

Nella medicina omeopatica viene consigliata per alleviare non solo dolori legati alla sindrome premestruale ma anche varie malattie infantili come otiti e coliche.

Il potere calmante della camomilla, particolarmente efficace per alleviare disturbi nevralgici, si deve a certi componenti dell’olio essenziale (alfa-bisabolo, guaiazulene, camazulene e fernasene), ad una componente flavonoide e ai lattoni matricina e des-acetil-matricarina.

Normalmente siamo abituati a ingerire infusi e tisane di camomilla per calmare e rilassare il corpo e la mente, ma ora vedremo che è possibile utilizzare i suoi fiori anche per la preparazione di un buon liquore che mantenga le proprietà rilassanti, predisponendo a un sonno sereno e profondo.

Ricetta per fare il liquore alla camomilla:

mettere due manciate di fiori di camomilla in una bottiglia con chiusura ermetica, una manciata di malva e versare un litro di alcol di 95°. Ciudere bene e lasciare riposare per 40 giorni, mescolando il preparato almeno una volta al giorno. Al finire dei 40 giorni preparare uno sciroppo con 800 ge di acqua e 500 gr di zucchero, scaldare in un pentolino e versare nella bottiglia. Dopo 10 giorni filtrare e imbottigliare. E’ consigliato un bicchierino di liquore prima di andare a dormire.