La bufala dei 73 gradi in Kuwait: caldo sì nel 2021, ma i video ingannano

Sta creando molta confusione un video condiviso sui social, secondo cui ci sarebbe stato caldo record con picchi a 73 gradi in Kuwait. Una storia che va approfondita e che, a conti fatti, ci consente di aggiornare il database delle bufale all’interno del nostro magazine. Soprattutto dopo la storia della catena WhatsApp riguardante i Rolex di anni fa. Proviamo ad analizzare i vari elementi venuti a galla in queste ore, in modo da contestualizzare al meglio il post diventato virale anche qui in Italia.

73 gradi in Kuwait
73 gradi in Kuwait

Alcuni chiarimenti sulla storia del caldo e dei 73 gradi in Kuwait

Una prima presa di posizione sul video che sembrerebbe dimostrare l’autenticità della storia relativa ai 73 gradi in Kuwait ci arriva da USA Today. La fonte, infatti, evidenzia come Buzzfeed abbia dapprima dato la notizia, per poi cancellare il post. Il semaforo in fase di scioglimento, infatti, è dovuto al fatto che una macchina lo abbia impattato. Senza contare che, come si percepisce su YouTube, la storia risale addirittura al 2013.

Un altro elemento da prendere in considerazione, poi, si riferisce al fatto che la foto delle auto in decomposizione non siano associabili in alcun modo alla storia dei 73 gradi in Kuwait. A detta di Bufale, infatti, l’incidente è nato a causa di problemi relativi alla tecnologia dei rispettivi antifurto. Qualcuno come Guadagno Risparmiando ipotizza addirittura che la fake news, declinata sulle vetture, possa essere nata proprio per speculazioni sul settore in questione.

Resta il fatto che nel Paese ci sia stata un’ondata di caldo cinque anni fa, con picchi di 50 gradi registrati ad inizio giugno. Quanto raccolto finora, in ogni caso, smentisce la storia dei 73 gradi in Kuwait, francamente non sopportabili per una persona. Resteremo vigili sulla vicenda.

Insomma, recentemente è circolata con insistenza una notizia scioccante: in Kuwait si sarebbero toccati i 73°C, con video che mostravano semafori sciolti e asfalto liquido. Si tratta di una fake news ciclica che deforma la realtà dei fatti. Sebbene il Kuwait sia uno dei luoghi più caldi del pianeta, le temperature dell’aria non hanno mai raggiunto vette simili; il record ufficiale resta vicino ai 54°C.

L’errore, spesso doloso, nasce dalla confusione tra la temperatura dell’aria (misurata all’ombra) e quella al suolo o percepita sotto il sole diretto, che può effettivamente superare i 70°C su superfici scure. I video dei semafori fusi, invece, si riferiscono solitamente a incendi accidentali nelle vicinanze. Questa narrazione distorta sfrutta l’ansia climatica per generare clic, oscurando il reale e già preoccupante surriscaldamento globale.

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