Piantaggine d’acqua (Alisma plantago-acquatica) per vasche e laghetti

di Marion Commenta

Alisma plantago acquatica è una pianta acquatica nota con il nome comune di piantaggine d’acqua o mestolaccia. La pianta deve l’appellativo di plantago e, quindi, di piantaggine, alla somiglianza delle sue foglie con quelle della Plantago major (piantaggine), una pianta infestante che presenta però alcune varietà coltivate come ornamentali per aiuole e bordure, mentre il nome acquatica si riferisce naturalamente al suo habitat naturale rappresentato appunto dall’elemento acquatico.

Piantaggine d’acqua

La piantaggine acquatica cresce spontanea nelle regioni settentrionali a clima temperato e in Australia, proliferando soprattutto nei corsi d’acqua bassi e paludosi. Nel nostro Paese è diffusa praticamente ovunque, da nord a sud, isole comprese. Viene utilizzata per la coltivazione in vasche e laghetti artificiali dove cresce come tappezzante occupando, con il tempo, tutto lo spazio a propria disposizione.

E’ una pianta perenne molto rustica, dal fusto eretto, caratterizzata da lunghe foglie nastriformi semi-sommerse. In estate (da luglio a settembre) produce piccoli fiori bianchi o lilla riuniti in vistose pannocchie. Non teme il freddo e necessita di alcune ore di irradiazione solare al giorno, fermo restando che abbisogna di una posizione molto luminosa. Durante l’inverno perde le foglie.

Volendo la piantaggine d’acqua può essere coltivata anche in un contenitore molto capiente (a questo scopo spesso vengono utilizzate le tinozze) ma in questo caso l’acqua va cambiata ogni quindici-venti giorni.

La radice contiene un olio essenziale utilizzato a scopi medicinali. Un tempo, in Russia, i suoi estratti venivano utilizzati per curare la rabbia.

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