Violacciocca: caratteristiche e coltivazione

di gianni puglisi

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La violacciocca è una pianta erbacea perenne sempreverde appartenente alla famiglia delle Crucifere, originaria dell’Europa del Sud e dell’Africa. È una pianta rustica, cespugliosa e coltivata per lo più come annuale e biennale, perché non sopporta bene il freddo; la violacciocca presenta fusti ramificati con foglie verdi, e in primavera produce delle spighe rivestite di fiori a quattro petali, molto profumati di colore bianco, rosa, giallo o porpora. Questa pianta può raggiungere un’altezza di 60 centimetri per una larghezza di 30.

La violacciocca va messa a dimora in aprile in un luogo soleggiato, o in parziale ombra, con ai piedi del concime a lenta cessione granulare, adatto per le piante in fiore; questa pianta teme il freddo particolarmente rigido e infatti è difficile che resista a temperature inferiori ai -5°C.

La violacciocca non è esigente dal punto di vista dell’acqua, in quanto si accontenta di quella piovana, e vuole essere annaffiata solo in caso di siccità prolungata. Cresce in qualsiasi tipo di terreno, anche in quello classico da giardino, anche se preferisce quello leggero e ben drenato.

La moltiplicazione avviene per semina a febbraio-marzo se effettuata in un luogo chiuso, e ad aprile se fatta all’aperto. La violacciocca è soggetta agli attacchi di due parassiti: gli afidi e la cocciniglia, e per ottenere fiori più abbondanti è necessario spuntare le spighe con i fiori appassiti. Secondo il linguaggio dei fiori la violacciocca significa “fedeltà assoluta e completa”.

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