Tecniche di propagazione: la semina

di Daniela

La semina è una delle operazioni più importanti da fare quando si decide di prendersi cura di una pianta: basti pensare che tutte le piante con un ciclo di vita annuale o biennale vengono propagate esclusivamente per seme, e spesso questa tecnica viene usata anche per quelle erbacee perenni e per alcuni alberi e arbusti.

La fine dell’inverno coincide con la stagione della semina delle piante a fioritura estivo-autunnale e delle piante legnose; all’inizio dell’estate si seminano le piante bienni e quelle erbacee perenni, e all’inizio dell’autunno si propagano le piante annuali rustiche e quelle che danno fioriture precoci. Se si dispone di poco spazio per la semina è bene scegliere le apposite terrine o contenitori facilmente trasferibili in ambienti riparati.

Prima di effettuare la semina bisogna accertarsi che il seme abbia conservata intatta la sua vitalità, ovvero che la conservazione non ne abbia pregiudicato le qualità e le facoltà germinative; questo controllo si può fare disponendo sul fondo di una piccola scatola uno strato di cotone idrofilo umido, dopodiché si spargono pochi semi, si coprono e si ripone la scatola in un armadio a temperatura ambiente; dopo tre giorni si potrà effettuare il controllo per verificare la germinabilità del seme.

Una volta accertata la geminabilità si può eseguire la semina; i semi molto fini, ovvero quelli che sembrano granellini, devono essere mescolati con della sabbia asciutta, in modo da essere sparsi uniformemente. I semi che possiedono un normale spessore, possono essere diffusi utilizzando un cartoncino piegato a V, mentre quelli con una maggiore consistenza, possono essere facilmente disposti sistemandoli sul margine di un vetro poggiato sul bordo del contenitore e lasciandoli cadere alla distanza desiderata distaccando una riga dall’altra.

Una volta disposti, i semi vanno coperti; questa operazione può essere fatta ricoprendo le sementi con il terriccio o, nel caso dei semi minuti, livellando con una tavoletta liscia la superficie seminata. Lo strato di terriccio con il quale si ricopriranno i semi deve essere di spessore doppio rispetto a quello delle semenze che si intende ricoprire.

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