Piante medicinali: l’acetosella dei boschi

di Daniela

L’Oxalis acetosella, meglio conosciuta come acetosella dei boschi, è una pianta medicinale appartenente alla famiglia delle Ossidalaceae. L’acetosella è un’erbacea perenne, molto comune nelle zone montane dell’Europa, dell’Asia e del Nordamerica; il suo habitat naturale è il bosco, ma gradisce anche i semplici luoghi ombrosi, sia in pianura che in montagna, purché ricchi di humus e morbidi.

La prima parte del nome botanico di questa pianta, ovvero Oxals, deriva dal greco oxys, che significa acuto, e da hals, cioè sale, mentre l’epiteto acetosella si deve al suo gusto acidulo che ricorda quello dell’aceto.

Solitamente l’acetosella raggiunge altezze comprese tra gli 8 e i 15 centimetri, possiede foglie simili a quelle del trifoglio, i fiori compaiono tra aprile e maggio e sono caratterizzati da petali bianchi o rosati, solcati da venature violacee; i frutti sono composti da una capsula allungata con un sistema particolare per propagare i semi. Essendo molto esile, tende a ripiegarsi su stessa per proteggersi dal vento e dalle piogge.

L’impollinazione di questa pianta avviene in primavera tramite gli insetti, ed in questo stadio tende a produrre pochi semi; in estate, al momento della fecondazione interna, ossia dell’autoimpollinazione, produce molti più semi, utili per la nascita delle nuove piante.

Il sapore acidulo delle sue foglie è dovuto alla presenza di acido ossalico, ciò significa che assumere eccessive quantità di questa pianta può essere anche molto dannoso; l’acitosella, però, ha molte proprietà, note fin dal Medioevo: con le foglie si ricava un infuso depurativo, ma possono essere mangiate anche crude perché calmano la sena e disinfettano il cavo orale. inoltre esse sono depurative, decongestionanti diuretiche e rinfrescanti.

In passato veniva usata anche per preparare rimedi contro gli arrossamenti della pelle e per pulire oggetti di rame, cuoio e bronzo. L’acetosella è però fortemente sconsigliata a chi soffre di disturbi gastrici, intestinali e a chi ha problemi di calcoli renali.

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