Erbe aromatiche: l’aneto

di gianni puglisi

Spread the love

L’aneto (Anethum graveolens) è una pianta aromatica annuale originaria dell’India e della Persia, il cui sapore ricorda quello del finocchio e dell’anice; l’aneto può arrivare fino a 90 centimetri d’altezza, ed è dotato di un fusto eretto con rametti dalle foglie sottili e dai fiori molto piccoli, di colore giallo, riuniti in ombrelle di circa 10 centimetri di diametro.

Dell’aneto vengono utilizzate sia le foglie che i frutti; le foglie servono per insaporire diverse pietanze, tra le quali le insalate, le minestre e il pesce, mentre i frutti, che hanno un sapore piuttosto intenso, vengono poco impiegati da noi, mentre nel Nord Europa sono usatissimi per aromatizzare le pietanze, le marinate e, in particolare, i cetrioli sottaceto.

Per avere foglie fresche di aneto bisogna seminarlo a cadenza mensile durante il periodo estivo, a partire da marzo o aprile, e porlo in un luogo soleggiato con un terreno ben drenato, e fornirgli abbondanti irrigazioni. In genere, in cucina, si usano le foglie fresche, ma possono essere usate anche quelle essiccate o surgelate, anche se perdono parte del loro sapore; i frutti vanno raccolti in agosto, ovvero quando sono già maturati, e conservati in vasi chiusi ermeticamente.

I semi di aneto possiedono caratteristiche terapeutiche simili a quelli del finocchio, e quindi sono utili per curare le infiammazioni della bocca, aiutare a digestione, attenuare i dolori e i gas intestinali; i semi possono essere masticati per combattere l’alitosi e, sotto forma di infuso diventano un ottimo diuretico.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.