Come coltivare l’erica: suggerimenti, tecniche e consigli pratici

di Filomena D'Aniello

Come coltivare l’erica in vaso

L’erica è una sempreverde con un portamento arbustivo, foglie ellittiche allungate e una fioritura delicata a grappolo o a spiga di un rosa-violaceo. I frutti producono semi che cadendo al suolo resistono per diverso tempo. Esistono più di settecento specie di questa pianta, diffuse in diversi continenti, molte in Europa. E’ una pianta mediterranea, che fiorisce nel periodo invernale, anche se necessita di un clima mite. Cresce vicino al mare, e può essere coltivata sia in giardino che in vaso.

 

L’erica è una pianta molto amata per la sua bellezza: le specie ibride sono le più resistenti e quindi le più adatte alla coltivazione in giardino e in terrazza. E’ questa una pianta che predilige un clima mite, anche se resiste piuttosto bene al freddo, teme le temperature estreme: seccherebbe, sia a causa delle gelate, che per il caldo eccessivo. L’erica è una pianta che necessita di una costante irrigazione: è consigliabile effettuare delle nebulizzazioni anche sulle foglie e sui fiori durante i periodi di maggiore calura, evitando l’esposizione diretta al sole.

L’erica predilige un terreno drenante: per evitare i ristagni d’acqua, è consigliabile aggiungere del terriccio e della sabbia. Il periodo di fioritura va da settembre ad aprile: è in questo tempo, che la pianta necessita di maggiori accortenze, anche se è nei periodi di calura che la pianta può essere attaccata da funghi, batteri e insetti, che possono arrestarne il processo vegetativo. Nello specifico, l’erica soffre l’attacco di cocciniglie e afidi, ma anche della muffa grigiastra che viene invece causata dall’umidità.

 

La calura eccessiva, dunque, costituisce un pericolo per questa pianta, cosi come le eccessive irrigazioni e l’acqua calcarea, che può determinare la clorosi, una patologia a causa della quale la pianta inizia a seccare e appassisce del tutto.

L’erica è una pianta con una storia: coltivata sin dall’antichità per la sua bellezza, era considerata anche una pianta benefica per le sue proprietà curative: l’estratto delle sue foglie, è lenitivo e antinfiammatorio. All’erica si legano anche legende di fate, che dormivano sui fiori di questa pianta, per cui, avvicinandosi ad essa, si rischiava di essere rapiti. Le credenze popolari di contro, hanno sempre assegnato a questa bellezza vegetale un significato anche religioso: l’erica simboleggiava la porta per l’aldilà, una sorta di lasciapassare.

Nel linguaggio floreale, l’erica invece, è il simbolo della solitudine. E’ un fiore che richiede pochissime accortenze, ma che riempie di colore e bellezza gli spazi esterni della casa, per cui, è da considerarsi una pianta ornamentale.

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