Come conservare gli ortaggi nella sabbia

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patate

Come conservare gli ortaggi nella sabbia? Ora ve lo spieghiamo. Si tratta di un buon metodo di conservazione. Di solito utilizzato dopo il raccolto estivo degli ortaggi ma teoricamente applicabile in diversi contesti.

Il metodo di conservazione che utilizza la sabbia è economico, efficace e dalla tradizione molto antica. Non solo, è un ottima alternativa alla lavorazione e conseguente chiusura in vasi sottaceto. Fattore questo che ci consente di utilizzare le nostre verdure tranquillamente per molte altre preparazioni. Ovviamente non tutto è conservabile nella sabbia, ma se avete una passione per la coltivazione di patate, carote, rape, ravanelli, barbabietole e topinambur ed anche cipolle, porri e scalogni.

Passiamo ora all’atto pratico. Avete prima di tutto bisogno di sabbia non bagnata ma leggermente umida. Solitamente quella “da gioco” che viene messa in vendita nei negozi specializzati va bene perché fine, omogenea e una volta “lavata” diventa praticamente perfetta. Prendete poi un bidone o una casetta e fate il primo strato di sabbia sul quale adagerete gli ortaggi, dopo aver eliminato foglie o piccoli fusticini. Fate attenzione ad non ammassarli, qualche centimetro di spazio tra l’uno e l’altro è comunque consigliato per far passare l’aria e creare un migliore ambiente per la conservazione.

Fatto questo, potete ricoprire gli ortaggi con un ulteriore strato di sabbia. Basta che li ricopra di un centimetro, dato che devono risultare completamente sommersi. Sapete quanto si conserveranno in queste condizioni? Per ben sei mesi. Soprattutto se avrete cura di sistemare i vostri bidoni o le vostre cassette in un luogo buio e fresco come una cantina o una stanza esposta all’ombra e non troppo calda. Come vi abbiamo anticipato prima si tratta di un metodo molto antico di conservazione ma ancora valido. In fin dei conti l’alternativa è il freezer ed onestamente per tuberi e radici non la vediamo una soluzione così ideale per un successivo consumo “crudo”.

Photo Credit | Thinkstock

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