Come coltivare i ravanelli

di gianni puglisi

Il ravanello, botanicamente Raphanus sativum, è una radice sferica appartenente alla famiglia delle Cruciferae, originaria della Cina e del Giappone; questa radice è caratterizzata dalla forma tondeggiante, dal sapore leggermente piccante, dal colore rosso e dalla polpa bianca.

Generalmente il ravanello viene consumato crudo in insalata, oppure come guarnizione dei piatti, anche se in alcuni Paesi è mangiato anche cotto. Oltre alla varietà dalla buccia rossa esiste anche quella di colore bianco; il ravanello è una pianta annuale con un ciclo vegetativo molto breve.

La semina dei ravanelli può essere effettuata tra febbraio e luglio; per coltivare i ravanelli scegliete un posto soleggiato e preparate il terreno eliminando le erbe infestanti, e poi procedere alla semina. All’inizio della primavera la semina deve essere fatta in un luogo protetto, magari in vaso, mentre nei mesi più caldi può essere effettuata direttamente nel terreno.

I semi vanno posizionati in file distanti circa 8 centimetri per favorire la crescita delle radici, e lasciati leggermente coperti con la terra in modo da evitare che gli insetti se li possano portare via; dovete annaffiare costantemente, in quanto i ravanelli temono la siccità e le temperature elevate, e una volta che le piantine saranno spuntate, effettuate un diradamento per lasciare solo quelle più vigorose.

La raccolta andrà effettuata a circa un mese dalla semina, ovvero quando le radici saranno ben sviluppate; se effettuate la semina nei mesi estivi dovete considerare un tempo di raccolta di circa 40 giorni. Per quanto riguarda la conservazione, va benissimo custodirli in frigorifero nello scomparto di frutta e verdura, in quanto sono ortaggi piuttosto resistenti che si mantengono per circa 6 o 7 giorni.

I ravanelli possono raggiungere altezze considerevoli, anche se i migliori sono quelli piccoli, perché quelli grandi possono risultare legnosi; per capire se sono freschi o no guardate le foglie: se sono appassite vuole dire che non sono colti da poco.

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