Crassula presto vietata in Inghilterra?

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Avete presente la crassula, pianta succulenta originaria dell’Africa nella quale spesso ci imbattiamo spontaneamente nelle nostre passeggiate estive vicino a ruscelli e laghi? Perfetto, dimenticatela se volete andare in Inghilterra. Lì presto sarà considerata illegale.

E più precisamente dall’aprile 2014. Per il momento la crassula, l’azolla caroliniana, il myriophyllum aquaticum, l’hydrocotyle vulgaris e la ludwigia repens vengono considerate delle “sorvegliate speciali”, piante da tenere sotto controllo affinché non infestino giardini e ruscelli inglesi. Il bello dell’intera questione è che non parliamo di piante rare o particolarmente pericolose per l’uomo che necessitano di essere tenute il più lontano possibile perché velenose o simili, ma dei semplici vegetali che tutti noi conosciamo e che in qualche modo apprezziamo.

Eppure, dall’anno prossimo, portare sul suolo inglese, anche solo per un semplice “regalo” ad un famigliare o un amico che non si vedono da tempo,  si sarà costretti a pagare una multa di 6 mila euro e si rischierà il carcere fino a sei mesi. Il problema reale consta nel fatto che queste piante “aliene” soffochino la flora autoctona o rendano difficile gli spostamenti fluviali a causa della loro incontenibile crescita. I cambiamenti climatici hanno infatti portato questi esemplari a prosperare alle nostre latitudini in modo decisamente avvolgente rispetto al passato. Per quanto potrà sembrare esagerata la reazione britannica, anche noi qui in Italia abbiamo i nostri problemi con questo tipo di piante. In particolare con la Ludwigia sul lago di Varese e con i fiori di Loto sul Mincio, tanto per citare due esempi palesi. Senza contare il giacinto d’acqua in Sardegna.

Insomma, anche noi abbiamo un rapporto particolarmente problematico con alcune piante anche se, a differenza dei sudditi della regina, non abbiamo ancora deciso di vietare nulla o minacciare di carcerazione. Sapete quale è la cosa più divertente? Che tutte e cinque le piante potenzialmente vietate dall’Inghilterra sono amate dagli acquariofili per il loro aspetto e la loro capacità di ossigenare l’acqua.

Photo Credit | Thinkstock

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