Il crespino, ottimo arbusto decorativo

di Redazione

II nome di queste piante deriva da un vocabolo arabo,  harbaris,  con cui si indicavano i frutti di queste piante,  assai apprezzate come essenza medicinale anche dai seguaci della Scuola salernitana.  Ancora oggi,  del resto,  la medicina popolare attribuisce al crespino notevoli qualità terapeutiche, valide soprattutto nella cura della malaria.

I botanici ritengono che il crespino possegga un rudimentale sistetna nervoso,  viste le strane reazioni di queste piante poste a contatto di particolari sostanze tossiche.

Con il crespino si realizzano belle siepi, anche difensive vista la presenza delle lunghe e acute spine che caratterizzano molte specie del genere; altrettanto interessante l’impiego del crespino come gruppi o in esemplari isolati, oppure per ricoprire scarpate anche molto ripide. È possibile anche la coltura in grandi vasi per la decorazione dei balconi.

I crespini sono tra le piante di maggiore adattabilità e di minori esigenze, in più la loro vegetazione è abbastanza rapida, e notevole è la loro resistenza. Ciò non esclude che queste piante vivano meglio se annaffiate regolarmente, almeno tre volte alla settimana, nella misura di due o tre litri d’acqua per volta per ogni arbusto. Giovano anche le irrorazioni settimanali con stimolante ormonico, allo scopo di provocare la nascita di abbondante fogliame; questa cura è particolarmente raccomandabile quando i crespini vengono utilizzati come siepe.

La concimazione deve essere effettuata in due momenti: in autunno, con lo spargimento di letame o di fertilizzante organico in polvere alla base dei cespugli; da marzo a settembre, con somministrazioni di concime minerale completo. Queste somministrazioni, nella dose indicata sulla confezione del prodotto prescelto, devono avere periodicità quindicinale. In ultimo, due suggerimenti importanti:

  1. tagliare molto di frequente le siepi di crespino perché queste piante tendono a impoverirsi verso il basso; la frequente cimatura le costringe a coprirsi di fogliame sui rami più bassi, con evidente vantaggio estetico;
  2. è facile che il crespino venga invaso da un parassita (un fungo microscopico che si chiama Puccinia graminea), che è il responsabile della ruggine del grano e di altre graminacee. Per evitare i gravissimi danni prodotti da questo parassita, è bene disinfettare sistematicamente le piante, anche preventivamente, intervenendo ogni mese.

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