Gypsophila paniculata ovvero il Velo da sposa

di Daniela

La Gypsophila paniculata

Fioritura: da primavera a tarda estate
Impianto: fine inverno, tarda estate oppure autunno
Tipo di pianta: erbacea perenne
Altezza max: 75 centimetri

La Gypsophila paniculata è una pianta perenne erbacea appartenente alla famiglia delle Caryophyllaceae originaria dell’Europa, dell’Asia e dell’America; la Gypsophila è caratterizzata una rosetta di foglie dalle quali si dipartono degli steli ricoperto da piccoli fiori di colore bianco oppure rosa, molto fitti; proprio dai fiori piuttosto compatti deriva il nome volgare della pianta, cioè Velo da sposa. La fioritura inizia in primavera e si protrae fino a tarda estate.

Esposizione. La gypsophila è una pianta che ama molto essere esposta al sole, anche se nei mesi più caldi è bene che abbia un po’ di ombra; non teme il freddo, tuttavia, va posta in un luogo riparato da forti venti o piogge.

Terreno. I terreni preferiti dalle gypsophile sono quelli drenati e fertili, possibilmente calcarei e argillosi, mentre non ama quelli stagnanti o con ph troppo basso.

Annaffiatura. Le annaffiature devono essere regolari ma non eccessive, perché non ama gli eccessi d’acqua, quindi lasciate asciugare sempre il substrato tra un irrigazione e l’altra. Per evitare la formazione di marciume radicale, evitate di annaffiarla d’inverno.

Avversità. Queste piante sono abbastanza resistenti, tuttavia possono essere attaccate dagli afidi e dal marciume radicale.

Concimazione. Durante il periodo della fioritura, fornite alla gypsophila del concime liquido per piante da fiore da mescolare all’acqua di annaffiatura; sarebbe buona norma offrirle anche un insetticida sistemico per prevenire l’attacco dei parassiti.

Moltiplicazione. La moltiplicazione di queste piante può avvenire per talea in autunno, anche se il sistema di propagazione migliore è per seme in tarda estate o a fine inverno all’interno di contenitori con torba e sabbia; se decidete di procedere con la semina a fine inverno, fatela in un semenzaio e poi, in primavera, ponete le piantine a dimora facendo attenzione a non lasciare mai il terreno asciutto.

 

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