Tecniche di propagazione: la Talea

di Gioia Bò

Nei blog dedicati alla nobile arte del giardinaggio capita spesso di imbattersi nel termine “talea”, ma siamo sicuri di conoscerne il significato preciso? Per aiutarvi nella comprensione, vi proponiamo una breve guida, nella speranza che possa esservi utile ad “allenare” il vostro pollice verde.

Con il termine talea si indica un frammento della pianta, opportunamente tagliato e posto nel terreno o in acqua, che riesce a a rigenerarsi ed a moltiplicarsi, dando vita ad una sorta di clone della pianta stessa.

Generalmente per una buona riuscita dell’operazione si preferisce affidarsi alle talee di ramo, ma per alcune piante è possibile utilizzare anche altre parti della pianta, come ad esempio la radice o la foglia, capaci anch’esse di formare degli apparati radicali tali da generare una nuova vita.

Qualunque sia la tecnica usata, però, è necessario attenersi a delle norme ben precise, che rigurdano la dimensione del vaso utilizzato (proporzionato alla grandezza della talea), la collocazione del vaso stesso (in ambiente fresco ed ombreggiato) ed il terriccio (particolarmente soffice e leggero). Ed ora veniamo alle diverse tecniche di talea, a cominciare da quella di ramo, di gran lunga la più utilizzata.

Per ottenere un buon risultato, occorre recidere una parte del ramo (dai 10 ai 25 centimetri, a seconda della grandezza della pianta), utilizzando un coltello ben affilato. Successivamente si dovrà usare l’accortezza di liberare il ramo reciso da foglie e gemme, per diminuire il più possibile la superficie traspirante ed evitare un inutile spreco di risorse. A questo punto il rametto è pronto per essere interrato, in modo che possa generare nuove radici.

Quanto tempo occorre tra la messa a dimora e la comparsa dei primi apparati radicali? Molto dipende dal tipo di pianta che stiamo trattando: può essere sufficiente una sola settimana o può trascorrere un intero mese. E’ per questo che gli esperti del mestiere consigliano di usare dei recipienti trasparenti, così da essere sicuri del risultato prima del travaso.

La talea di foglia è particolarmente indicata per la riproduzione di piante come la Begonia, la Saintpaulia e la Sansevieria. In questo caso la foglia viene introdotta per 1/3 nel terreno, in modo che la nuova pianta possa rigenerarsi alla base del picciolo.

Per le talee radicali, infine, si utilizzano frammenti di radici piuttosto carnose, ponendole poi in posizione orizzontale o verticale a seconda della specie trattata, avendo sempre l’accortezza di riparare il tutto dalla luce diretta del sole e dai bruschi cambi di temperatura. Buon divertimento!

Commenti (48)

  1. Good to see a telant at work. I can’t match that.

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