Le piante perenni

di gianni puglisi

Le piante perenni sono quelle il cui ciclo di vita dura più anni e che sono caratterizzate dalla parte aerea che appassisce e sparisce in inverno, mentre le radici rimangono vive e producono nuovi germogli in primavera. Le piante perenni vengono utilizzate soprattutto per le bordure e per le aiuole, ma possono essere coltivate tranquillamente anche in vaso.

Alcune piante perenni, come la bergenia e l’euforbia, sono sempreverdi, mentre altre specie non lo sono; ma non è questa l’unica differenza tra le varietà di perenni; molte di esse non sopportano il gelo e per questo vengono trattate come piante annuali e quindi sostituite dopo la prima fioritura, altre, al contrario, possono durare diversi anni a patto di garantire loro un clima fresco e un’esposizione riparata.

Molte perenni tendono ad espandersi e ad invadere il territorio di altre piante con il risultato di soffocarle; la soluzione migliore è quella di coltivare un solo esemplare in ogni vaso in modo da prevenire questa situazione. In genere, la fioritura delle perenni dura dall’inizio dell’estate all’inizio dell’autunno, mentre le foglie possono resistere anche più a lungo.

Uno dei difetti delle piante perenni è che in inverno vanno “in letargo”, e quindi i vasi non possono essere arricchiti di altre specie; una soluzione per questo inconveniente è quella di mescolare alle perenni delle piante persistenti o delle piccole bulbose invernali in modo da avere un vaso vivace tutto l’anno.

Le piante perenni sono molte e la scelta dipende esclusivamente dalle loro esigenze climatiche, dalla zone di esposizione nel quale volete porle e dai vostri gusti personali. Volendo fare un mini schema si può dire che perenni come l’elleboro e l’anemone sono più appropriate per i luoghi freschi e ombreggiati, mentre sedum e saponaria preferiscono quelli esposti al sole e i climi caldo. Nella scelta delle perenni per il vostro giardino cercate di usare il buon senso: evitate di scegliere piante alpine se abitate in zone marine e viceversa; attenzione anche alle perenni esotiche sono più difficili da coltivare.

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