Lamponi, sta per arrivare il momento di piantarli

di Marion

Il lampone appartiene al genere rubus della Famiglia botanica delle Rosaceae; si tratta di una pianta da frutto originaria di Europa continentale ed Asia minore che cresce spontanea nei sottoboschi ma viene coltivata a scopi commerciali in molte parti del mondo. La specie cui facciamo riferimento in particolare è il rubus idaeus, altrimenti noto con il nome comune di lampone europeo.

I lamponi, seppure abbiano un portamento cespuglioso, non necessitano di un vero e proprio orto per essere coltivati; per crescere bene si fanno bastare un ampio vaso o una bordura a patto però di ricevere le giuste cure colturali. I periodi più indicati per la messa a dimora sono l’autunno e l’inizio della primavera; le piantine poste a dimora in gruppi in bordure devono stare ad una distanza di almeno 70 cm l’una dall’altra. Le piante di lampone si prestano anche alla creazione di siepi, in questo caso è opportuno mettere le piantine a dimora a distanza di 40-60 cm.

Poichè crescono spontaneamente nel sottobosco i lamponi hanno bisogno di una posizione in penombra o in ombra totale; il terreno ideale è acido, umido e ben drenato. Quanto alle innaffiature, in genere queste non si rendono necessarie a meno che non vi siano lunghi periodi di siccità, mentre alla concimazione si può procedere in autunno somministrando del concime organico a lenta cessione. La potatura va fatta in primavera e consiste nella rimozione dei rami che hanno fruttificato l’estate precedente allo scopo di garantire il rinnovamento della pianta e il mantenimento della sua compattezza (i lamponi tendono infatti a crescere in maniera piuttosto disordinata).

La moltiplicazione va fatta per divisione dei cespi; i nuovi polloni basali radicheranno facilmente una volta separati dalla pianta madre e posti a dimora.

I lampone è piuttosto resistente a parassiti e malattie, tuttavia i suoi frutti dolci attireranno inevitabilmente qualche insetto che vorrà cibarsene.

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